mercoledì 31 dicembre 2008

BUON 2009 !


Che questo 2009, sia pieno di tante certezze e senza illusioni e disillusioni per il futuro, sia pieno di tanta gioia perchè l'amarezza non vi deve regnare, sia piena di salute perchè è anche quella che ci dà la forza di lottare e perchè no piena di soldi, perchè sì i soldi non fanno la felicità...ma quanto l'aiutano!!!
A U G U R I ! ! ! ! !

lunedì 29 dicembre 2008

poverina!

Stamattina vado per mettere in moto la mia "CAMILLA" (ogni macchina che ho avuto aveva un nome...Gina, Carolina, Giovina e ora Camilla)e ....NIENTE, NIET, NADA DE NADA, diciamo meglio che era quasi agonica, perchè poverina ci ha provato a mettersi in moto un paio di volte, ma poi si è arresa.
Sarà la batteria? NOOOO,
sarà le candele? NOOOOO
siccome mio marito ha fatto in passato l'apprendista meccanico, ha aperto il cofano e mi ha dato la sentenza....
"LA POMPA DELLA BENZINA E LA DISTRIBUZIONE".
Porcaccia la miseriaccia, solo questa mi mancava, una mazzata del genere prima di capodanno non è il meglio che uno possa desiderare. Lo so che comprando una macchina usata e dopo averla utilizzata senza problemi per due anni me lo dovevo aspettare che prima o poi mi lasciasse a piedi. L'unica fortuna (ammazzatè che fortuna!) è che in questo periodo sono in ferie e quindi non mi urge ripararla, ma entro la prossima settimana deve essere a posto. Sennò vado dal concessionario e mi prenoto la fuoriserie che è sopra nella foto, hai visto mai che almeno non mi dà problemi di distribuzione?

martedì 23 dicembre 2008

lunedì 22 dicembre 2008

23 Dicembre "LA SQUILLA"


Domani sera sarà per tutta la mia famiglia un giorno molto importante, infatti per noi è "La Squije" (la squilla). Una tradizione famigliare che io sento molto forse più del Natale stesso.Ha radici storiche questa tradizione che la fanno risalire ai primi del 1600 ma la storia la pone ancora prima, quando a Lanciano (che poi è il paese dove sono nata in prov di Chieti) c'era una guerra civile fra i Lancianesi e gli Ortonesi.Non riesco a pensare a questa nostra festa, senza commozione, perchè in quel giorno ritrovo tutti i miei parenti, che durante l'anno non riesco mai a vedere, perchè ricordo tutti i 23 sereni della mia infanzia trascorsi con i miei cuginetti in fila a salutare i nonni che non ho più e a ricevere il loro abbraccio e le consuete 1000£ e le caramelle.Perchè sono sicura che nonno e nonna sarebbero contenti che noi a distanza di anni continuiamo a tenere viva anche con i nostri figli questa tradizione di pace e fratellanza. Non ci scambiamo doni, ma solo un pugnetto di caramelle, perchè il significato è tutt'altro: la gioia di stare insieme, di pregare insieme, di cenare insieme e di ridere ascoltando i nostri bimbi che con orgoglio dicono le poesie di Natale, e poi chiacchierare e giocare a tombola. Poi salutarci dandoci di nuovo il nostro appuntamento " se non ci vediamo durante l'anno beh....allora al 23 dell'anno prossimo!!".Quando c'erano i miei nonni, eravamo "appena" in 15, quest'anno saremo ben 35. Vabbè, ci stringeremo un pò a casa di zia, ma ne vale la pena.

Un anno non sono potuta andare permotivi di salute, ho acceso la tv sul canale locale e al solo sentire i rintocchi, piangevo inconsolabilmente perchè sapevo che a quell'ora tutti i miei famigliari erano insieme e stavano pregando (quell'anno anche per me), tanto che mio marito voleva portarmi seppure con la febbre. Ma io sono di parte perciò ho trovato in rete qualcosa che fà capire meglio cosa è per noi "LA SQUILLA":-



Il 23 dicembre è un giorno speciale per chi è nato e continua a vivere a Lanciano, il dolce e ripetuto rintocco di una campana della torre civica, che suona dalle ore 18,00 alle ore 19,00, ricorda ad ognuno di pregare e perdonare. Tutti tornano nelle proprie case per scambiarsi auguri e regali, in un rituale di pace e di concordia che continua a conservare tutta la caratteristica di un'usanza antica. Secondo la tradizione, la squilla ricorda il viaggio che un arcivescovo di Lanciano, Tasso, compiva ogni anno dal 1588 al 1607, a piedi scalzi dal suo palazzo alla chiesetta dell' Iconicella, distante circa 3 Km, in segno di penitenza e per ricordare il viaggio dei pastori verso la grotta di Betlemme; molti fedeli lo accompagnavano per ascoltare la sua breve predica di pace. Durante il pellegrinaggio la campanella suonava senza mai fermarsi, si fermava soltanto al rientro del vescovo nel suo palazzo. Per i lancianesi la campanella della squilla è il simbolo ed il rito del Natale in tutto il suo complesso significato. Il Toschi sostiene invece che la squilla sia il trasferimento del rito della riconciliazione del giovedì santo comune in tanti altri paesi e regioni d'Italia, al ventitré dicembre della città frentana, dove ha assunto tutte le caratteristiche di una tradizione particolare ed originalissima, tanto è ancora legata al patrimonio spirituale della popolazione. Nonostante gli innumerevoli cambiamenti rispetto al passato, questa tradizione non è ancora scomparsa e la sera dell'antivigilia di Natale la campana fa ancora sentire i suoi rintocchi e apre le feste natalizie. Il ventitré dicembre 1984 si è svolta la prima riedizione di tale consuetudine; ora ogni anno si può assistere al pellegrinaggio dal centro città alla chiesetta dell'Iconicella. Ciascun fedele porta in mano una candela, le fiammelle delle decine e decine di candele illuminano il corteo che avanza avendo come sottofondo il suono della magica campana. Chi non partecipa al corteo può accendere una candela nella propria abitazione. La Squilla si potrebbe definire come la festa della famiglia a Lanciano e forse in nessun altro giorno dell'anno il legame familiare è cosi tenacemente sentito; la campanella è il segno della pace.



La Squije di Natale
La Squije di Natale dure n'ora eppure quanta bbene ti sumente!

Tè na vucetta fine, e gna li sente pure lu lancianese che sta fore!

Ti vùsciche di botte entr'a lu core nu monne ch'à passate,

entr'à la mente ti squaije nu penzere malamente nche nu ndu-lin-da-li che sa d'amore.

Ve da na campanelle chiù cumune eppure ti rifà gne nu quatrale,

ti fa pregà di core,'n ginucchiune.

Ugne matine sone ma nen vale la voce de lu ciele, pé ugnune,chi sa pecché! ... le té sole a Natale!
Allegrezza, ànema mia,Che te chiama lo tuo Dio:Allegrezza, ànema mia.



LA SQUILLA DI NATALE - La squilla di natale dura un’ora eppure quanto bene aumenta!

Ha una vocetta talmente fine che anche i lancianesi che sono fuori la sentono!

Ti da improvvisamente un’emozione nel cuore e ti torna alla mente i tempi passati,

dimentichi i pensieri brutti al solo rintocco del ndu-lin-da-li che sa d’amore.

Un suono che viene da una semplice campanella eppure che ti fa tornare bimbo e ti fa pregare di cuore in ginocchio.

Suona ogni giorno, ma non vale come allora.

La voce del cielo, per ogniuno di noi, chissà perché!...ce l’ha solo a Natale!

Allegria anima mia, ti sta chiamando il tuo Dio, Allegria anima mia!


La gente si inginocchia e recita orazioni. Attenti, che quella è l'ora in cui la Madonna giunge a Betlemme. Ci sono lacrime di tenerezza e lacrime di dolore, lacrime per il ricordo delle persone care che trapassarono! Finite le orazioni, si alzano tutti i figli baciano la mano ai genitori, al nonno, allo zio, alle zie, e: -Buon Natale, babbo! Buon Natale, mamma! ecc.- E babbo e mamma e zie, ecc., si frugano nelle tasche, donde esce sempre qualche moneta per i buoni figlioli. Qualche ora dopo, i figli e le figlie che si trovano fuori di casa per ragione di matrimonio, tornano alle case paterne a fare gli auguri; a rendere gli omaggi di affetto e di venerazione agli autori dei loro giorni. Simpatica costumanza!(2). Simile ma più precisa nei dettagli è la relazione di Finamore, come è noto di Gessopalena (Ch) ma vissuto a Lanciano dove fu preside del Liceo ginnasio e pubblicò molte sue opere. "... Da un'ora a due notti (6 e 7 p.m.) dell'antivigilia di Natale, in memoria del viaggio della Madonna a Betlemme, suona a disteso della torre civica la campanella, che tutti i giorni, dalle ore 8 alle 8,30 a.m., chiama i canonici ai divini uffizi. Col cominciare della Squilla, cominciano gli spari in tutti i punti della città, e nella campagna; e, incalzando sempre, finiscono, al finire della Squilla, in un protratto e assordante fuoco di fila. Intanto, a misura che l'ora passa, né ritrovi e né negozi gli avventori diradano, le botteghe si chiudono; è un via vai di persone, frettolosamente s'incrociano per essere a casa. Al finire della Squilla, le strade sono deserte; le case popolate. I padri di famiglia ancorché non avessero l'abitudine di rincasare a quell'ora, sono in mezzo a figli; i quali, al cessare della Squilla, annunziato al suono festivo di tutte le campane, dopo una breve orazione recitata in silenzio e in ginocchioni, baciano la mano ai genitori. Lo stesso fanno i servi, augurando il buon Natale, e tutti, successivamente, ricevono le mance, per lo più, in danaro. Nel tempo stesso, gli sposi visitano le spose, scambiando regali. Ben diversa è la scena in quelle famiglie nelle quali dura il lutto per la morte di un congiunto avvenuto nell'anno. Anziché liete parole d'auguri, è uno scoppio di pianti, un doloroso richiamo dell'assente. Cosi, nello stesso tempo, dove si trova la voluttà della gioia e dove quella del dolore!. l'ora della Squilla e il suono di tutte le campane della città, la spiegazione della costumanza nell'esigenza di commemorare il viaggio della Madonna a Betlemme, i colpi di fucile, la preghiera ed il ricordo dei morti, il baciamano e la conseguente marcia.

domenica 21 dicembre 2008




Domenica scorsa sono stata a trovare dei parenti a Penne (in provincia di Pescara) e mi sono trovata a passare per Loreto Aprutino (PE). Ho scattato questa foto sulla strada che passa di fronte al paese. Erano le 23 e mi sono tanto commossa, perchè mi sembrava di vedere un presepe gigantesco e non ho potuto fare a meno di fotografarla. Ogni volta che passo di lì di notte, mi fermo per ammirare. Non è niente di particolare, non so perchè, ma ogni volta mi prende la commozione.

giovedì 18 dicembre 2008

Perplessità


E' da qualche giorno che ho sentito la nuova proposta del ministro Brunetta, circa l'equiparazione dell'età pensionistica tra uomini e donne.
Ok, che ci deve essere uguaglianza di trattamento, ma perchè iniziare dall'età per andare in pensione.
Alle donne la diferenza di età pensionabile era riconosciuta perchè ci si rendeva conto dell'aggravio di fatica circa il fatto che le donne quando lavorano fuori casa, fanno due lavori. Ovvero, fanno le mamme (mettendo al mondo i bambini e crescendoli, poi fanno le mogli e le casalinghe, il tutto contemporaneamente al lavoro da dipendente. Perciò perchè non iniziare ad equiparare il trattamento retributivo. Infatti, e questo lo dico senza temere smentite, che le donne a pari mansione prendono in media circa 200,00€ in meno delle donne. Infatti quando lavoravo come banconista di salumeria al supermercato il nostro collega maschio (che si rifiutava di occuparsi delle pulizie serali del banco frigo perchè lui era "maschio") percepiva 500.000£(250€) in più di noi donne. Infatti noi donne prendevamo 900.000£(450€) e lui invece 1.400.000£(700€) . A noi ci veniva propinata questa differenza come legale, per poi accorgermi quando sono andata in maternità (e quindi lo stipendio lo percepivo dall'INPS)che quella doveva essere anche la mia retribuzione.Ma ho saputo da una mia amica impiegata che anche da loro in banca c'è una certa differenza di trattamento fra maschi e femmine.
Quindi non solo le donne prendono meno stipendio dei maschi, ma fanno anche le mamme, le mogli e le casalinghe. Poi dopo aver sgobbato il doppio per una vita, devono andare in pensione alla stessa età dei maschi perchè c'è la pari opportunità....MA VA' LA'!!!(per non dire di peggio). Io ho la fortuna di avere un marito che non si è mai fatto il problema di dover cucinare, fare la spesa o occuparsi del figlio, quindi io la mia pari opportunità la sto vivendo in casa. Ma quante donne devono lavorare con uno stipendio non consono, e occuparsi di tutto perchè il marito è latitate come presenza coniugale e paterna. Beh, a questo punto mi viene da dire: MINISTRO BRUNETTA, LA NOTTE INVECE DI PENSARE A COME COMPLICARE ANCOR DI PIU' LA VITA ALLA GENTE, DORMI!! COSI' FAI MENO DANNO!!!



sabato 13 dicembre 2008


Anche questa settimana è finita, ma la prossima sarà per me infernale. Ogni sei mesi mi occupo della consegna della Croce Rossa dei pacchi viveri alle famiglie indigenti che abitano nel mio comune(non è che consegniamo ogni sei mesi, ma IO ho l'incarico di consegnare ogni sei mesi un pacco più consistente di quello che possono ritirare in comitato ogni settimana). Quindi la prossima settimana sarò impegnata la mattina a lavorare, il pomeriggio e la sera a consegnare pacchi viveri e a riempire le solite scartoffie burocratiche. Oltre questo ho il saggio di Natale di pianoforte a scuola di mio figlio, la visita al liceo per le "scuole aperte"(il mio cucciolo dovrà scegliere che scuola superiore frequentare dopo la terza media...e non è uno scherzo aiutarlo in questa scelta!).

Caspita, non pensavo fosse così difficile cercare di consigliarlo senza interferire troppo nella sua scelta, che effettivamente deve essere una SUA scelta. Io ricordo bene che quando ho dovuto scegliere, non è stata libera, ma i miei genitori hanno ostacolato la mia decisione di frequentare il conservatorio di musica e l'istituto commerciale e mi hanno imposto di scegliere fra le magistrali e la Ragioneria e fra i due ho scelto quello che allora mi sembrava il male minore, la scuola magistrale (un corso di tre anni per l'abilitazione al'insegnamento nelle scuole materne) che oggi posso dire che se mi è servita solo come cultura generale, come titolo non mi basta per fare nulla perchè per qualsiasi concorso è richiesto un diploma quinquennale. Per questo motivo non mi sento di interferire troppo, ma solo di affiancarlo in quella che sarà la SUA scelta.

Con questo, auguro un buon fine settimana a tutti e...alla prossima!!!!

mercoledì 10 dicembre 2008

"Ogni atto d'amore è un segno di pace per quanto piccolo sia..."
Madre Teresa di Calcutta

martedì 9 dicembre 2008

Giò Di Tonno - L'amore è un elefante - videoclip per l'AIL

Sono stata alcuni giorni fà al concerto che Giò Di Tonno ha tenuto per la Croce Rossa a Chieti. Non lo avevo mai acoltato davvero, ma è stata una piacevole sorpresa ascoltare dei brani molto ma molto belli, con la sua voce altrettanto bella e che dire, è proprio una bella persona e anche se sono sposata, non sono cieca perciò posso anche dire che è molto bello e la tv non gli rende merito. E' stato non solo bravo, ma gentilissimo. Noi eravamo arrivati con molto anticipo sul servizio e quando ci ha viste per lungo tempo in piedi si è avvicinato per fare quattro chiacchiere, senza tirarsela per niente e tra le altre, scherzando anche sul fatto che lui da pescarese sfegatato, ha fatto un CD la cui copertina ha come colori predominanti il nero e il verde (i colori dlla squadra del Chieti).Per chi non lo sapesse, fra le tifoserie del Pescara e del Chieti c'è una rivalità storica.
Questa canzone del video, è l'inno nazionale dell'AIL, che lui ha scritto per l'AIL di cui è testimonial da diversi anni.

lunedì 1 dicembre 2008

Celine Dion - Fade Away [MUSIC VIDEO]

Mi è capitato di sentire questa canzone, ma poi il testo tradotto mi ha entusiasmata, quindi una bella canzone con un bel testo e una splendida voce

"Svanire"

Ho imparato dal passato
Che niente dura
Capisco che ora
Tutto è cambiato
Quando sei andato via
Ma in qualche modo sono sopravvissuta
Anche se con rammirico
Imparo a dimenticare
E continuo solo ad andare avanti
Perchè quando l'amore se ne va
Devi essere forte

Una volta preso dal dolore
Non sei più lo stesso
Ma il tempo può guarire di nuovo il tuo cuore infranto
Perciò lascia che le nuvole ti portino via
Solo che svaniscano, svaniscano

Perciò provo a sorridere
Ma dopo un secondo
Tornano i ricordi
Ma non voglio cedere
Perchè so che dopo
Il mio cuore appassirebbe
E questa volta ho imparato
Che l'amore può bruciare
E' come una fiamma incontrollabile
Non è giusto o sbagliato
Ma il tempo può guarire di nuovo il tuo cuore infranto
Perciò lascia che le nuvole ti portino via
Svaniscano

So che un giorno lo troverò
Lo sento ancora
Ma finchè lo faccio, continuerò a farlò
Per me stessa

Una volta preso dal dolore
Non sei più lo stesso
Ma il tempo può guarire di nuovo il tuo cuore infranto
Perciò lascia che le nuvole ti portino via
Solo che svaniscano, svaniscano

Una volta preso dal dolore
Non sei più lo stesso
Ma il tempo può guarire di nuovo il tuo cuore infranto
Perciò lascia che le nuvole ti portino via
Perciò lascia che le nuvole ti portino via
Solo che svaniscano, svaniscano

sabato 29 novembre 2008

Spero che questo fine settimana, ci porti un buon riposo e un poco di sole...non dico tanto, ma almeno per fare una bella passeggiata in riva al mare, in serenità, perchè almeno questo non costa nulla, e ci mancherebbe pure che oltre a tutti i balzelli degli ultimi tempi ci facciano pagare una tassa per passeggiare...cavoli, spero con questa battuta di non aver dato lo spunto a qualche burocrate!
Comunque buon fine settimana a tutti!!

lunedì 24 novembre 2008

Ringrazio di cuore Maurizio che dal suo blog "Il volo del falco" mi ha dedicato questo premio. Carissimo ti ringrazio e spero presto di ricambiarti il gentile pensiero.
Un premio per i blogger che dimostrano il loro impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali.
Le regole legate a questo premio sono le seguenti:
1) Accettare e visualizzare l'immagine del premio comunicando il relativo regolamento
2) Linkare il blog che ti ha premiato
3) Premiare altri 15 blog e avvisarli del premio
Che io immediatamente dedico a
Sisifo
Emi
Lady Oscar
Sally
Sampey
Cri
Matrix
Stefania
Grisù
Niv
Peggy
Paola
Francy
Patty

martedì 18 novembre 2008


UN SOGNO

Stanotte ho fatto un sogno che nun se po' avverà

ma è tanto bello

stavo a parla cor core e cor cervello

quest'urtimo diceva:

"A sor padro'finché tu vivi e finché in te vivrò

te darò er modo d'annà avanti co furbizia de sceje bene le donne, l'amicizia

,d'esse potente, fa li sordi e fanne tanti...ce vo' er cervello pe' ste cose, no li santi!"

Er core ancor più rosso poveretto

voleva rintanasse drento ar petto;

davanti a un cervello così orgojoso

se fece piccolo, impaurito, vergognoso.

Je dissi:"A core viè un po' qua, tu che prometti?"

"Nun me da retta", m'arispose, "ce rimetti".


Questa poesia in dialetto romanesco fà parte di una racolta di un giovane "poeta", che qualche giorno fa ho visto in tv da Costanzo: Luciano Lembo.

Ho sempre avuto una predilezione per le poesie dialettali, non solo in romanesco ma in tutti i dialetti.

Adoro Trilussa (da cui guarda caso ho preso il titolo del mio blog ) , ho scoperto con piacere le poesie di Totò, sono un'appassionata di Modesto Della Porta (un poeta abruzzese).

Leggo con piacere tutte le poesie dialettali (di chiunque siano).

Ne lascerò altre di tanto in tanto, sicuramente altri come me apprezzeranno. Anzi se conoscete altri autori di questo genere...ringrazierò di cuore.

lunedì 17 novembre 2008

martedì 11 novembre 2008

lunedì 10 novembre 2008

Un pò di Croce Rossa


Il primo "Comitato dell'Associazione Italiana per il soccorso ai feriti ed ai malati in guerra" si costituisce a Milano ad opera del Comitato Medico Milanese dell'Associazione Medica Italiana il 15 giugno 1864, ben due mesi prima della firma della Convenzione di Ginevra. Questo inizia subito la sua attività sotto la presidenza del dottor Cesare Castiglioni, il quale, due mesi dopo la costituzione del Comitato, viene chiamato a Ginevra, insieme ad altri delegati italiani, per esporre quanto fatto a Milano e cosa pensa di fare in avvenire in favore dei feriti e dei malati in guerra.Il 22 agosto 1864 viene sottoscritta, anche dall'Italia, la Convenzione di Ginevra.
Il giorno 11 dicembre dello stesso anno si tiene, a Milano, un congresso in cui si approva il regolamento del Comitato di Milano come Comitato Centrale per il coordinamento delle attività dei costituendi nuovi comitati.
Il 20 giugno 1866 l'Italia dichiara guerra all'Austria e le prime quattro "squadriglie" di volontari partono alla volta di Custoza.
Da allora la Croce Rossa Italiana è sempre presente e attiva nei conflitti che vedono impegnata l'Italia, sino alla II guerra mondiale.
Nello stesso tempo si occupa della lotta alla tubercolosi e alla malaria. Crea stazioni, ambulatori e ambulanze antimalariche nelle Paludi Pontine, in Sicilia e in Sardegna. Da allora la C.R.I. è presente su tutto il territorio nazionale dall'alluvione nel Polesine del 1951 alla frana che ha colpito Sarno nel 1998.
Nati per soccorrere

Più di cento anni di storia, più di cento anni di solidarietà, di sacrificio, di abnegazione, più di cento anni al servizio dell'Umanità. Dapprima volta al soccorso dei feriti in guerra, la Croce Rossa è oggi la più importante associazione umanitaria. Per la diversità delle azioni che sviluppa nel campo del soccorso, della salute e della solidarietà testimonia uno spirito all'avanguardia nella lotta a tutte le forme di sofferenza.
La Croce Rossa aiuta e sostiene le persone portatrici di handicap, assiste le persone in fin di vita, spezza le grandi solitudini. Ovunque vi sia sofferenza, soprattutto dove la dignità dell'uomo è ignorata, dove la società non sa più o non può più proporre soluzioni, là dove si manifesta un bisogno, dove non vi è più alcun rifugio, la Croce Rossa porta la sua esperienza acquisita in più di un secolo di tradizione.

Da più di cento anni il suo solo pensiero è l'Uomo.
Fedele all'impegno del suo fondatore Henry Dunant, "placare tutte le sofferenze umane senza distinzione di nazionalità, di razza, di religione, di condizione sociale o di appartenenza politica" la Croce Rossa estende questo principio in ogni sua azione.Oggi l'Associazione Italiana della Croce Rossa ha saputo trasmettere questo spirito pionieristico a migliaia di volontari che concretizzano la sua vocazione umanitaria. Ogni anno essi mettono in opera numerosissimi programmi a favore delle persone più vulnerabili, adottando risposte specifiche ad ogni problema particolare.
Poiché la Croce Rossa si è posta l'obiettivo di rimuovere le nuove sfide con le quali la società civile si confronta, si rivolge ai giovani in difficoltà, alle persone senza fissa dimora, agli anziani che la malattia e l'isolamento allontanano del tutto, alle popolazioni vittime in Paesi in situazioni di crisi. In cento anni la Croce Rossa è diventata così generalista e specialista secondo le necessità, portandosi vicino a coloro che il dolore non risparmia, in Italia e nel mondo.


"Siamo venuti per allontanare la sofferenza, la miseria, l'isolamento, vi è in noi la preoccupazione costante di non voltare il viso alla prova, questo desiderio intenso di diffondere il bene e questo slancio di umanità, ragione d'essere della Croce Rossa".
TRATTO DAL SITO NAZIONALE DELLA CROCE ROSSA ITALIANA
P.S. L'ambulanza nella foto è quella che avevamo in dotazione e che è stata protagonista di un drammatico incidente la notte di Pasqua 2007 quando una macchina con alla guida una persona completamente ubriaca (così come gli altri 4 occupanti ) ha imboccato contromano un senso unico della superstrada da dove sopraggiungeva l'ambulanza con una paziente a bordo. in quell'incidente sono morti 4 dei cinque occupanti della macchina e la paziente trasportata a bordo dell'ambulanza. E' rimasto gravemente ferito l'infermiere del 118 e sono rimasti feriti anche se non in grave modo sia il volontario CRI (che era al suo primo turno 118) che l'autista CRI (una mia carissima amica che è tutt'ora convinta, dopo aver visto i rottami dell'ambulanza, che è stata miracolata e protetta da qualche santo). Ma è stata proprio in questa occasione che abbiamo dato dimostrazione che siamo effettivamente una grande famiglia, facendo fronte compatto nell'assistere e alleviare la sofferenze dei colleghi, non solo durante il loro ricovero, ma alternandoci in una staffetta di solidarietà per quasi un anno, fino a quando sono rientrati in servizio .

mercoledì 5 novembre 2008

Nikka Costa - On my own(original clip)

Se devo pensare ad una canzone che mi ricorda la mia infanzia, questa è quella che più mi emoziona ricordare.Avevo imparato non solo a suonarla al pianoforte, infatti la cantavo pure a squarciagola in camera mia.
I miei se lo ricordano ancora con orrore quel mio periodo.

martedì 4 novembre 2008

Ho finito di leggere il libro, "La puttana del tedesco", uno dei più bei libri che ho letto negli ultimi anni.
A dispetto del titolo, che può rimandare a qualcosa di osceno o chissà che cosa, è invece una delicatissima storia, che anche cercando le parole non potrei mai essere chiara e quindi mi rifaccio alla descrizione che è nella sovracopertina del libro stesso.

Settembre 1943, Abruzzo centrale, conca di Sulmona. Ada è una giovane vedova provata dalla vita, con due figli piccoli. Da quando ha perso il marito si è adattata a fare ogni lavoro, rinunciando completamente a se stessa. È però fiera e orgogliosa, e sa nascondere le ristrettezze in cui vive. A volte se ne va da sola sui monti, come una pazza, a raccogliere gli òrapi - una verdura selvatica - e a piangere, là dove finalmente nessuno la vede. Dopo l'armistizio, le truppe tedesche calano sull'Appennino centrale, per attestarvi la linea Gustav. L'Abruzzo si avvia a pagare alla guerra il suo tributo di devastazioni, violenze, eccidi consumati a danno della popolazione inerme; questo mentre i bombardamenti angloamericani riducono interi centri abitati a cumuli di macerie. Nel dolente microcosmo di Ada compare un giorno Helm, un soldato austriaco di venticinque anni, con indosso l'uniforme della Wehrmacht, il quale pian piano entra nel suo mondo.

Spero con questa descrizione, di aver stuzziacato la curiosità di chi come me ha la passione per i libri.
Poi, è ambientato in Abruzzo, e racconta di un periodo storico che io dai racconti conosco molto beneo. Tante volte dai miei zii e nonni ho sentito raccontare delle atrocità che vengono descritti nel libro, delle SS della Wehrmacht, dei Canadesi,
Da mio nonno partigiano, ho saputo di tutto quello che avveniva sui monti sulla linea Gustav, della paura, delle speranze, della fame, del'incertezza per il futuro. Ho saputo del fratello di mia nonna che per essersi rifiutato di salutare un fascista è stato trascinato via e non è mai più tornato.
Oggi, quando sento dire da qualche ragazzino idiota che si professa fascista o nazista, mi viene spontaneo ribattere come diceva mio nonno: Ti ci farei vivere in quel periodo per 5 minuti, così non ti azzarderesti a dirlo neppure per scherzo.

domenica 2 novembre 2008



Brutta situazione quella della mia famiglia, è un momento molto delicato...se vogliamo dirla con ottimismo, ma da ben due mesi sia io che mio marito non prendiamo lo stipendio.Ovviamente mi tocca spiegare alcune cose: Mio marito lavora in una cooperativa mista che si occupa di smaltimento rifiuti (per dirla in parole povere lo spazzino), io invece per un'altra cooperativa mista che si occupa di assistenza sociale e la mia mansione nello specifico è assistente domiciliare ai disabili. Le cooperative in cui lavoriamo ha una maggioranza societaria del comune. La storia è un po' complicata, e anche alquanto tediosa, e l'unica certezza è che due mesi sono già trascorsi e chissà quanto passerà per vedere un €. Ma non mi voglio arrendere al pessimismo e anche se dovremo dare fondo ai risparmi, non voglio darla vinta a chi mi domanda con compatimento, come facciamo e come faremo. Sono arrabbiatissima, e chi non lo sarebbe?Per questo motivo a volte non ho poi tanta voglia di scrivere, per non stare a lamentarmi.La quotidianità è già fin troppo problematica, e mi sono ritagliata questo spazio in cui mi rilasso e mi diverto a mettermi alla prova nella mia ignoranza informatica.Non ho mai fatto nessun corso a parte quello di dattilografia e stenografia. Quando accesi la prima volta il PC tremavo di paura che potessi combinare chissà che disastro. Poi una mia amica mi disse di rilassarmi e di provare e riprovare, perché solo così avrei potuto imparare. Ed ora eccomi quì, a mettere insieme pensieri, parole, sogni, desideri.Ad incontrare virtualmente nuovi amici, altri sogni altri desideri, sempre quì e sempre in quel mistero che si chiama Internet.

Quindi approfittando di questo post che è stato un troppo triste, invio a tutti un buon Hallowen

mercoledì 29 ottobre 2008






Ringrazio di cuore SISIFO per questa bella sorpresa, che mi ha commossa ed entusiasmata, perchè non mi era ma capitato di essere premiata. Grazie, grazie, grazie!



sabato 25 ottobre 2008

Bambini

Questo video è riuscito a farmi sorridere un pò, a farmi riflettere e anche a commuovermi...anche se non ci vuole poi tanto a me che ho la lacrima nel cassetto! In questo video sono racchiusi tutte le gioie e le speranze che ogni bimbo DEVE AVERE ma anche tutte quelle paure e quelle brutture che ad ogni bimbo DEVONO essere risparmiate
Datemi un vostro parere dopo averlo visto tutto!

lunedì 20 ottobre 2008

Si ricomincia la settimana....


oggi è stata una giornata molto pesante, sembrava che la giornata non dovesse mai finire, ma meno male....

poi come se non bastasse, non mi ha dato tregua neppure la sciatalgia, che mi sta affliggendo in questi giorni.

Ieri è stata una bella giornata, prima a messa con i miei uomini, poi una visita dovuta ad una vecchia amica, poi a pranzo da mammà che ha preparato "i tortelli di erbetta, lo stinco di maiale con le patate al forno a legna, ". C'erano anche mia sorella e la sua famiglia.Mancava l'altra mia sorella, ma purtroppo, per lei era giornata di "par Condicio". Ditemi voi se può essere una cosa normale che mio cognato conteggi le volte che va mia sorella da mia madre ? Cioè, se lei va dai nostri genitori una o due volte durante la settimana, poi il sabato e la domenica DEVE andare a pranzo o a cena una o due volte da Sua madre. Ormai noi ci ridiamo su...infatti la battuta è sempre la stessa:Non viene perché ha la Par Condicio, così come l'abbiamo ribattezzata noi.Comunque dopo la Scofanata a pranzo, una bella passeggiata di circa 4-5 kilometri. Devo dire che dopo la passeggiata, mi sono sentita meno in colpa di mangiarmi qualche caldarrosta. Oggi poi per ristabilire l'ordine dietetico "riso in bianco con le patate". Non so ancora cosa cucinerò per domani a pranzo...probabilmente pastasciutta al sugo per i miei uomini e per me spinaci e mozzarella. Ogni giorno mi impongo di dover mangiare la pasta, ma poi non ci riesco...io odio la pasta. Sicuramente ora qualcuno mi darà della pazza per questa affermazione, ma proprio non ci riesco, la detesto troppo.

Domani sera poi sarò di turno in 118, speriamo che non mi capiti il medico "misogino" e deficiente, ma non mi importa un fico secco di quello che pensa delle donne autiste o anche donne e basta (devo ancora riuscire a capire se ci è o ci !). Comunque di questo non mi interessa un fico secco, se ha problemi con le donne autiste, o se ce l'ha perché ritiene che io sia troppo "TOSTA" per lui, perché gli rispondo e non gli dò retta. L'unica cosa veramente che mi interessa è che dopo tanto mi ricapita un turno con una delle mie colleghe preferite. Che Dio ce la mandi buona...come al solito!!!

venerdì 17 ottobre 2008

giovedì 16 ottobre 2008

Gatto Panceri - Mia

Finalmete l'ho trovata!!
Questa è una delle canzoni che ascoltavo quando uscivo con il mio moroso che poi oggi è mio marito...anzi era lui che me la dedicava ogni volta che poteva, anche per radio (a proposito, vi ricordate i mitici programmi radiofonici di dediche?)
Che ve ne pare di testo e musica? Basti dire che sono ancora quì in lacrime nonostante siano passati 18 anni, e con tanta nostalgia di quel bel periodo.

mercoledì 15 ottobre 2008


Ho imparato... che nessuno è perfetto.Finché non ti innamori.
Ho imparato... che la vita è dura...Ma io di più!!!
Ho imparato..che le opportunità non vanno mai perse.Quelle che lasci andare tu...le prende qualcun altro.
Ho imparato... che quando serbi rancore e amarezza la felicità va da un'altra parte.
Ho imparato...Che bisognerebbe sempre usare parole buone...Perchè domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato... che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato...che non posso scegliere come mi sento...Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato... che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... ti ha agganciato perla vita.
Ho imparato... che tutti vogliono vivere in cima alla montagna....Ma tutta la felicità e la crescita avvengono mentre la scali.
Ho imparato.... che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato...che è meglio dare consigli solo in due circostanze...Quando sono richiesti e quando ne dipende la vita.
Ho imparato...che meno tempo spreco...più cose faccio.

domenica 12 ottobre 2008

BUONA DOMENICA


Una bella giornata al sole, a passeggiare, bella, proprio bella. Speriamo che duri così almeno fino alla metà di Novembre...ma sarebbe troppo bello per essere vero.

Spero che tutti abbiano trascorso una bella Domenica.

Buona Serata a tutti!!!

giovedì 9 ottobre 2008


Meno male che questa settimana sta per finire...un'altra come questa e BBUMM!!!
Infatti questa mattina al solo pensare che erano rimaste poche ore, mi sono alzata dal mio lettuccio di buona lena, ho litigato come al solito con i miei capelli che non ne vogliono sapere di starsene in piega e poi via...il propgramma è:6 ore buone di sano e malpagato lavoro e poi una bella passeggiata con Vincy e stasera se tutto va bene dovrei finire un picolo lavoro di decoupage. Ma andiamo con ordine adesso senza affrettarci troppo e vivendo questa giornata così come viene...l'ottimismo eh? guai se i abbandonasse!!!

domenica 5 ottobre 2008

post al video

Gironzolando un pò quì e là su you tube, ho trovato la mia canzone preferita, addirittura cantata dai miei tre cantanti preferiti...vedere per credere, e commuoversi come me!!!!

YouTube - Renato Zero, Laura Pausini, Claudio Baglioni - I migliori an

YouTube - Renato Zero, Laura Pausini, Claudio Baglioni - I migliori an

lunedì 29 settembre 2008



Ho appena finito di leggere il libro di ZANA MUHSEN dal titolo: VENDUTE!Una drammatica storia di vita raccontata in prima persona da una ragazza costretta, insieme a sua sorella, a crescere troppo in fretta, lontano dalla propria terra natale, dalla propria madre ma, soprattutto, la storia di due adolescenti inglesi letteralmente vendute dal loro stesso padre.Una testimonianza agghiacciante dello sfruttamento delle donne nello Yemen.Ciò che principalmente colpisce di questo libro è la semplicità utilizzata da Zana per descrive le terribili esperienze vissute.In un Paese dove la donna è ancora considerata alla stregua di una schiava.In un Paese dove non c'è spazio per i sentimenti.In un Paese parole quali amore, felicità, solidarietà acquistano un significato ben diverso da quello che conosciamo noi.In un Paese dove talvolta i figli non rappresentano una gioia per la famiglia in cui nascono, ma sono solo fonte di vergogna.Ciò che fondamentalmente vuole trasmettere questo libro è il significato della libertà, condizione umana indispensabile nella vita di ogni singolo essere vivente.La società in cui viviamo oggigiorno ci porta a credere che la condizione umana sia notevolmente migliorata negli ultimi dcenni ma, purtroppo, non per tutti è così.Sono molti, oserei dire troppi, i Paesi in cui le donne non hanno alcun diritto all'interno della società.In suddetti luoghi una donna non può permettersi di avanzare pretese, di formulare pensieri, di mettersi in discussione e il principale scopo della sua vita è mettere al mondo figli sani e, soprattutto, maschi.Una lettura indubbiamente interessante ed educativa, adatta a tutti coloro che sono intenzionati a saperne di più riguardo alla condizione femminile in un Paese diverso dal nostro.Vi riempirà il cuore di emozioni, vi insegnerà che nella vita non bisogna mai arrendersi e che la speranza e la forza di volontà sono qualità indubbiamnete preziose. Ma, sopra ogni altra cosa, spero che questo libro vi renda consapevoli dell'importanza della libertà di ogni singolo essere umano, condizione fondamentale nella vita di chiunque.Ma ci fa anche comprendere che non sempre è facile dare giudizi affrettati sulla cultura e le tradizioni di altri popoli e altre civiltà. Quello che a noi può sembrare barbaro e incivile, in quei paesi è la quotidianità...volendo o dolendo.Dare giudizi, rende prima di tutto noi stessi incivili. Pretendiamo che venendo nei nostri paesi si adeguino alle nostre usanze e alla nostra cultura, a volte anche religiosa ma per la stessa ragione non dovremmo cambiare la loro nei loro stessi paesi. Ovviamente il libro tratta della condizione femminile diasagiata di Zana e di sua sorella Nadia, che vivevano in Inghilterra.
Una piccola nota...La donna sulla copertina del libro è Nadia Muhsen in una rarissima fotografia fatta pervenire alla famiglia

sabato 27 settembre 2008


Dopo qualche giorno, in cui la mia ADSL ha fatto le bizze oggi, mi sono accorta che è (per ora) tutto ok!
Così ne approfitto per mandare questa immagine un buon fine settimana...ciao !

lunedì 15 settembre 2008

Rieccomi!!

Sono tornata da qualche giorno, da quel di Abano- Montegrotto Terme.10 gioni in cui pensavo di riposarmi oltre che lavorare, ma non ho fatto in tempo ad arrivare lì che già la prima notte l'abbiamo trascorsa al capezzale di un'anziana che aveva un malore, poi nei giorni seguenti è andata meglio e le nostre visite al pronto soccorso di Abano sono state sporadiche (vuoi per una ricetta, per un elettrocardiogramma, per un consulto dopo una crisi ipertensiva), ma tutto nella norma quando si va a fare la JUNIOR SITTER a 70 più che arzilli vecchietti di cui l'eta oscillava tra i 62 e gli 85 anni. Io con i miei 41 anni ero la "più giovane di tutta la compagnia bella!!"Le colleghe che ho trovato ad Abano avevano fatto le assistenti anche al primo turno e anche negli anni passati, quindi più che collaudate alle intemperanze, ai capricci, agli sbalzi oltre che di pressione, anche del testosterone degli arzilli vecchietti....alla faccia poi degli arzilli!!Comunque mi sono anche divertita un sacco a fare l'animazione, abbiamo organizzato i vari pomeriggi con passeggiate e gite (a Sirmione, a Padova e a Verona). A proposito di Testosterone impazzito, quando siamo andati a Verona e alla casa di Giulietta, tutti i vecchietti sono allegramente balzati (alcuni anche buttando il bastone ) sul basamento della statua per toccare la tetta di Giulietta...che risate!!!La sera poi abbiamo organizzato balli a tema (in pigiama, in abito elegante, in pareo e pantaloncini) e anche una sfilata di moda per l'elezione di Miss simpatia, miss buongustaia e miss eleganza, serate perfettamente riuscite, insieme ai vari tornei di carte (tressette, scopa, briscola, burraco, canasta).Se tutto va bene anche il prossimo anno spero di ritornare con i miei vecchini in soggiorno termale, in qualsiasi località il sindaco e l'assessore vorranno mandarli.
Mi piacerebbe inserire qualche foto, ma ho il PC che fa le bizze, appena potrò lo farò volentieri

giovedì 28 agosto 2008

CIAOOOO!!!!


Lascio i miei saluti a chiunque passa per questo blog nei prossimi giorni. Parto per lavoro fino al 10 per andare a Montegrotto Terme a fare la "Junior Sitter" (l'equivalente della Baby Sitter in parole povere) a ben 70 anziani del mio comune .

Ci ritroveremo sempre quì su questa rete al mio ritorno e mi raccomando...FATE I BRAVI!!!

mercoledì 27 agosto 2008

La vita è bella - music video

Questa è la traduzione di questa splendida canzone gioiosa e ottimista e... LA VITA E' BELLA sempre e comunque!

Sorridi,senza una ragione
Ama,come se fossi un bambino
Sorridi,non importa cosa dicono
Non ascoltare una parola di quello che dicono
perchè la vita è bella così.

Lacrime,un'ondata di lacrime
Luce,che lentamente scompare
Aspetta,prima di chiudere le tende
C'è ancora un altro gioco da giocare
e la vita è bella così.

Qui con i suoi occhi eterni
sarò sempre vicina quanto te
ricorda da prima
ora che sei là fuori con te stesso
ricorda cos'è vero
e quel che sognamo è solo amore.

Conserva la risata nei tuoi occhi
presto verrà premiato il tuo aspettare
non dimenticheremo i nostri dolori
e penseremo ad un giorno più allegro
perchè la vita è bella così.

Non dimenticheremo i nostri dolori
e penseremo ad un giorno più allegro
perchè la vita è bella così.
C'è ancora un altro gioco da giocare
e la vita è bella così.

venerdì 22 agosto 2008


Ho appena finito di leggere il libro "murata viva" di LEILA (che è uno pseudonimo della scrittrice), un bellissimo libro testimonianza sulla condizione femminile in Marocco, ma soprattutto racconta delle problematiche culturali in cui vivono vessate le figlie degli immigrati.
Sono costrette loro malgrado a dover rispettare delle tradizioni famigliari e culturali che loro stesse ormai immigrate e integrate, non riconoscono e a cui non vogliono sottostare.
Mi ha molto fatto riflettere ciò che la scrittrice dice a proposito dell'integrazione e della discriminazione razziale. Cioè che soprattutto la comunita Marocchina non ha nessun interesse ad integrarsi, ma anzi, fà in modo di vivere tutti in quartieri, o negli stessi palazzi in modo da ricreare una piccola capitale magrebina e che non è tollerata l'intromissione di nessuna altra etnia o cultura o autorita giudiziaria. Ed è per questo che anche se emigrati, sono sempre i genitori a decidere quando e chi la figlia femmina dovrà sposare e sopratutto si sincera che questa dall'infanzia viva sempre secondo le regole culturali e religiose non tollerando che questa si amalgami con la cultura del paese ospitante e non permettendo in alcun modo la sua emancipazione.
Un bellissimo libro che consiglio sicuramente da leggere.

mercoledì 20 agosto 2008

Riflessioni



"Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita:-


Che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà.E per questo, bisognerà che tu la perdoni.- Che ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.-


Che non dobbiamo cambiare amici, se comprendiamo che gli amici cambiano.-


Che le circostanze e l’ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo responsabili di noi stessi.-


Che, o sarai tu a controllare i tuoi atti, o essi controlleranno te.-


Ho imparato che gli eroi sono persone che hanno fatto ciò che era necessario fare, affrontandone le conseguenze.-


Che la pazienza richiede molta pratica.-


Che ci sono persone che ci amano, ma che semplicemente non sanno come dimostrarlo.-


Che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno a rialzarti.-


Che solo perché qualcuno non ti ama come tu vorresti, non significa che non ti ami con tutto te stesso.-


Che non si deve mai dire a un bambino che i sogni sono sciocchezze: sarebbe una tragedia se lo credesse.-


Che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno.Nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.-


Che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si è spezzato; il mondo non si ferma, aspettando che tu lo ripari.- Forse Dio vuole che incontriamo un po’ di gente sbagliata prima di incontrare quella giusta, così quando finalmente la incontriamo, sapremo come essere riconoscenti per quel regalo.-


Quando la porta della felicità si chiude, un’altra si apre, ma tante volte guardiamo così a lungo a quella chiusa, che non vediamo quella che è stata aperta per noi.-


La miglior specie d’amico è quel tipo con cui puoi stare seduto in un portico e camminarci insieme, senza dire una parola, e quando vai via senti che è come se fosse stata la miglior conversazione mai avuta.-


E’ vero che non conosciamo ciò che abbiamo prima di perderlo, ma è anche vero che non sappiamo ciò che ci è mancato prima che arrivi.-


Ci vuole solo un minuto per offendere qualcuno, un’ora per piacergli, e un giorno per amarlo, ma ci vuole una vita per dimenticarlo.-


Non cercare le apparenze, possono ingannare.-


Non cercare la salute, anche quella può affievolirsi.-


Cerca qualcuno che ti faccia sorridere perché ci vuole solo un sorriso per far sembrare brillante una giornataccia.-


Trova quello che fa sorridere il tuo cuore.-


Ci sono momenti nella vita in cui qualcuno ti manca così tanto che vorresti proprio tirarlo fuori dai tuoi sogni per abbracciarlo davvero!-


Sogna ciò che ti va; vai dove vuoi; sii ciò che vuoi essere, perché hai solo una vita e una possibilità di fare le cose che vuoi fare.-


Puoi avere abbastanza felicità da renderti dolce, difficoltà a sufficienza da renderti forte, dolore abbastanza da renderti umano, speranza sufficiente a renderti felice.-


Mettiti sempre nei panni degli altri. Se ti senti stretto, probabilmente anche loro si sentono così.-


Le più felici delle persone, non necessariamente hanno il meglio di ogni cosa; soltanto traggono il meglio da ogni cosa che capita sul loro cammino.-


Il miglior futuro è basato sul passato dimenticato, non puoi andare bene nella vita prima di lasciare andare i tuoi fallimenti passati e i tuoi dolori.-


Quando sei nato, stavi piangendo e tutti intorno a te sorridevano.Vivi la tua vita in modo che quando morirai, tu sia l’unico che sorride e ognuno intorno a te piange"

sabato 16 agosto 2008

2006 (Live Cagliari) - No potho reposare - Andrea Parodi

Una voce splendida nonostante la malattia, che lo portò via solo alcune settimane dopo questo concerto. Una canzone che ascoltai per caso e che ogni volta che l'ascolto mi dà un profondo brivido. Il testo è una poesia della tradizione sarda in musica...
Non posso riposare, amore e cuore,
sto pensando a te ogni momento.
Non essere triste gioiello d'oro,
né in dispiacere o in pensiero.
Ti assicuro che bramo solo te,
che t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
Amore mio, gioiello da stimare,
il mio affetto a te solo e' dato;
se avessi avuto le ali per volare,
mille volte all'ora avrei volato;
per venire almeno a salutarti,
o solamente per vederti.
Se mi fosse possibile d'angelo
di spirito invisibile prenderei
le forme; ruberei dal cielo
il sole e le stelle e formerei
un mondo bellissimo per te,
per poter dispensare ogni bene.

Testo in sardo:
Non potho reposare amore e coro
pensende a tie soe donzi momentu.
No istes in tristura prenda e oro
né in dispiacere o pessamentu.
T'assicuro ch'a tie solu bramo,
ca t'amo forte t'amo, t'amo, t'amo.
Amore meu prenda de istimare
s'affettu meu a tie solu est dau;
s'are iuttu sas alas a bolare,
milli bortas a s'ora ippo bolau;
pro benner nessi pro ti saludare,
s'attera cosa non a t'abbissare.
Si m'esseret possibile d'anghelu
d'ispiritu invisibile piccabo
sas formas; che furabo dae chelu
su sole e sos isteddos e formabo
unu mundu bellissimu pro tene,
pro poder dispensare cada bene.

Linda - Aria, sole, terra e mare

caspita, non avrei mai pensato di riuscire a inserire un video...a dir la verità devo ancora capire bene come ho fatto...
Comunque, questa è una bella canzone che mi mette sempre allegria e voglia di ballare e soprattutto voglia di spensieratezza. Il video poi vale la pena di vederlo!!!

mercoledì 13 agosto 2008

Questo Amore



Questo amore Così violento Così fragileCosì tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore così vero Questo amore cosí belloCosì felice Così gaio E così beffardo Tremante di paura come un bambino al buio E così sicuro di sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notteQuesto amore che impauriva gli altri Che li faceva parlare Che li faceva impallidire Questo amore spiato Perché noi lo spiavamo Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Perché noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato Questo amore tutto intero Ancora così vivo E tutto soleggiato E' tuoE' mio E' stato quel che è stato Questa cosa sempre nuova E che non è mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda e viva come l'estate Noi possiamo tutti e due Andare e ritornare Noi possiamo dimenticare E quindi riaddormentarci Risvegliarci soffrire invecchiare Addormentarci ancora Sognare la morte Svegliarci sorridere e ridere E ringiovanire il nostro amore è làTestardo come un asino Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Sciocco come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo E ci parla senza dir nulla E io tremante l'ascolto E grido Grido per te Grido per meTi supplico Per te per me per tutti coloro che si amano E che si sono amati Sì io gli grido Per te per me e per tutti gli altri Che non conosco Fermati là Là dove sei Là dove sei stato altre volte Fermati Non muoverti Non andartene Noi che siamo amati Noi ti abbiamo dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci diventare gelidi Anche se molto lontano sempre E non importa dove Dacci un segno di vita Molto più tardi ai margini di un bosco Nella foresta della memoria Alzati subito Tendici la mano E salvaci
J. Prevèrt

sabato 9 agosto 2008

Rieccomi!!



Per diversi giorni sono stata impegnata a svolgere pubbliche relazioni, fra la mia famiglia e alcuni parenti in visita dagli Stati Uniti.

I miei non parlano una parola di inglese e loro invece parlano un Italiano maccheronico, abbastanza incomprensibile.

Comunque ora sono ripartiti ma per circa una settimana li ho dovuti seguire per le traduzioni, anche se è stato molto bello andare con loro a visitare alcune località abruzzesi dove non ero ancora stata. Dopo queste brevi visite, mi sono ripromessa di girare un pò di più il nostro Abruzzo che mi sono resa conto di non conoscere così bene, ma che ha delle località "BELLISSIME". E con questo allego alcune foto che ho fatto quando sabato scorso siamo stati alla "Valle dell'Orfento" a Caramanico Terme. Sfido chiunque a negare che siano bei posti.

martedì 29 luglio 2008


Sono quasi 10 anni che sono in Croce Rossa e ancora oggi mi sento dire-"Ma ci vai ancora?....ma se non ti pagano che ci vai a fare?...stai rubando tempo prezioso a tuo figlio e a tuo marito(con un'espressione che significa "Ma vergognati"),..sei un'illusa che crede nel volontariato, e non capisce che non esiste, ecc.. ecc..
Una carissima persona una volta mi diede un foglio che conservo gelosamente e su cui c'è scritto:

Quando si assiste a qualcosa di tragico, ad un incidente stradale, alla scena di una persona sanguinante o incosciente stesa per terra, quando un bimbo o un anziano ti guarda chiedendoti del cibo o anche solo una mano da stringere, è difficile rimanere insensibili: si prova istintivamente qualcosa "che si muove dentro".
Quando vedo morire un uomo, c'è una parte di me che muore con lui.
Quando lo vedo nascere, nasco con lui.
La vita di ciascuno appartiene anche all'altro e nessuno è escluso.
Quando vedo che stai male, mi accorgo che non sono solo fatti tuoi ma anche i miei. La motivazione fondamentale di chi presta un primo soccorso può essere solo interiore.
Il medico, l'infermiere, il soccorritore professionale o volontario, si sentono e si sentiranno sempre chiamati "dall'interno di se stessi" ad aiutare, ad amare attraverso questo aiuto l'altro in difficoltà.
La motivazione fondamentale è "L'AMORE". Nient'altro.
Tu che leggi, potresti pensare che questa sia retorica. Il giorno in cui l'esistere dovesse chiamarti in prima persona a gestire talune malaugurate situazioni, capirai...
...Salvare o contribuire a salvare o aver fatto tutto il possibile per salvare una vita umana, negli istanti supremi in cui saltano puntualmente le logiche egemoni del dare e dell'avere, può essere un primo passo per diventare sempre più e meglio se stessi.

Quando perciò mi capita ancora oggi di dovermi giustificare con chi si permette di darmi lezioni di vita, mi rileggo queste parole e mi rendo conto che l'ignoranza ancora nel 2008 la fa da padrona.

giovedì 24 luglio 2008

La solitudine


Oggi mi sono recata come tutti i giorni all'istituto di riabilitazione ad accompagnare il mio assistito tetraplegico a fare terapia. Nel piazzale c'era un carro funebre e quindi entrando ho chiesto alle terapiste chi era mancato nella notte e mi hanno risposto che si era spenta una donna con gravi problemi di salute dovute ad idrocefalia e a deformità varie. Io non pensavo di riuscire a ricordare chi fosse la donna (tra l'altro 51enne) e la terapista mi ha detto che se volevo potevo salire a darle un saluto. Io ho risposto che preferivo non disturbare i famigliari durante la veglia funebre. Mi è stato risposto che non c'era questo pericolo perche non c'era alcuna veglia funebre perchè non c'era alcun parente. Ho detto che in quel caso salivo volentieri a fare "la Croce" alla signora (dalle mie parti si dice che va in paradiso quell'anima che porta almeno cento croci, nel senso che chiunque va a fare il segno della croce al defunto lo deve fare per tre volte all'arrivo e per tre volte prima di andar via. Presumo che il significato implicito di questa tradizione sia che chi si è comportato bene in vita poi quando muore vanno tante persone a salutarlo per rendergli merito di ciò che ha fatto i n vita e quindi cento segni di croce sono raggiunti e superati).

Ma quell'anima sfortunata e Santa che colpa aveva? Di ritrovarsi lontana dagli affetti perchè gravemente handicappata? Di non avere avuto più il papà e che la mamma malata di alzheimer non sa più neppure che ha avuto una figlia e che è morta? Di avere una sorella nubile che alcuni giorni fà ha subìto un grave intervento chirurgico e si trova sola in terapia intensiva in un'altra regione?

Beh, la cosa che più di tutto mi ha impressionato è stato andare alla stanza dove c'era la signora e trovarla non solo vuota, ma addirittura chiusa a chiave, che per entrare ho dovuto aprire la porta dando due mandate. Mi ha commosso rendermi conto della solitudine in cui è mancata quella signora e probabilmente ha dovuto vivere in solitudine anche quel momento in cui ogni uno di noi spera di essere tenuto per mano e incoraggiato . Lo scorso anno anche al mio amico Rolando è toccata la stessa sorte nella RSA in cui era ricoverato a seguito dell'ictus. Aveva ben 96 anni e fino a circa tre mesi prima di mancare eravamo a ridere e scherzare ricordando le sue avventure birichine e io dicevo che lui era il papà e il nonno che chiunque avrebbe sempre desiderato.

Rolando era moderno nonostante l'età (infatti non si era mai sposato, ma aveva convissuto con la sua compagna per ben 54 anni, fino a quando lei, che era di 16 anni più giovane, non è morta) , aveva viaggiato in lungo e in largo in Europa, non in aereo perchè aveva paura di volare, anche se poi raccontava di quando lo avevano deportato in Libia , durante la seconda guerra mondiale e che lo avevano riportato in Patria proprio in aereo. Era figlio unico e perciò negli ultimi anni della sua vita era solo al mondo, anche se poi aveva amici che gli volevano bene e che non gli hanno mai fatto trascorrere una domenica o una festività in solitudine e anche se non lo abbiamo potuto vegliare eravamo presenti sia al funerale che al momento della sepoltura.

Rolando era una persona veramente speciale e mi manca un casino e ogni giorno passando davanti casa sua gli rivolgo tutt'ora un pensiero di saluto.

Io purtroppo ero quella che non potevo essere spesso troppo presente, ma lui sapeva benissimo che al minimo accenno su di me ci poteva contare in qualsiasi momento e a qualsiasi ora.

Ne ho avuto prova di questo suo profondo affetto nei miei confronti e della mia famiglia, quando , dopo morto andando a vuotare l'appartamento (che aveva in affitto) dalle sue cose, abbiamo ritrovato i suoi diari, ce ne erano decine e decine, che riportavano sia tutto ciò che avveniva durante le giornate, ma vi riportava spesso, letteralmente i dialoghi che faceva con le persone che erano in contatto con lui e c'erano anche i commenti personali a tali dialoghi. Ai diari ha affidato le sue ultime volontà. Così siamo venute a conoscenza del suo rapporto epistolare con una pronipote della sua compagna a cui ha voluto lasciare tutti gli oggetti in oro, addirittura a me ha lasciato alcuni soprammobili in ottone e altri numerosi oggetti in argento e di cristallo (fra cui un servizio di bicchieri di cristallo di boemia). A mio marito e a mio figlio ha disposto di lasciare i suoi libri e i suoi atlanti (alcuni storici datati dei primi del 900) con tutte le cartine e le cartoline dei luoghi in cui è stato, e la sua televisione LCD 32 pollici che lui non è mai stato capace di far funzionare, perchè diceva che era complicato imparare per un vecchio, lo aveva voluto lui , ma poi anche se mio figlio diverse volte aveva cercato di insegnargli ad usarlo e così lui non lo aveva più voluto. Ad altri ha lasciato a chi un quadro a chi dei mobili antichi a chi un arazzo. Lui sapeva benissimo che l'affetto che gli davamo non era motivato ne dai soldi (che effettivamente non aveva) ne da altre motivazioni e ci ha lasciato le sole e uniche cose di valore con cui si era contornato che avevano principalmente un valore affettivo per lui e che voleva essere certo non sarebbero finite in mano di persone a lui estranee.

Fra qualche settimana sarà un anno che se ne è andato e sento la stessa tristezza di allora. La certezza di aver perso una persona cara, un amico sincero, un amico anche rompiscatole e a volte testardo ma buono di una bontà che difficilmente oggi le persone anche a meno della sua età hanno.

mercoledì 23 luglio 2008

martedì 22 luglio 2008

VOGLIO ANDARE IN FERIEEEEEE!!!!


Mi accontento anche di poco vero???
Ci sono stata in luna di miele.....INDIMENTICABILE!!!!

lunedì 21 luglio 2008

Felicità


Sono felice...Di cosa?Di provare mille emozioni in un secondo...di emozionarmi quando incontro uno sguardo...Sono felice di vivere l'estate,ma anche dell'autunno e dell'inverno e della primavera che verranno.Sono felice di entusiasmarmi per le piccole cose...e di riuscire a meravigliarmi di continuo,di credere negli altri nonostante la vita a volte cerchi di disilludermi.Sono felice di ballare al ritmo della mia musica,di incontrare persone speciali e delle tracce indelebili che lasciano,di credere nei sogni e cercare di realizzarli.Sono felice di riuscire ad accettare i miei difetti,di essere cosciente dei miei pregi senza ostentarli,di cercare di migliorare ma senza pretendere la perfezione,di poter sorridere dei miei errori.Sono felice per la capacitá di riuscire a rialzarmi sempre,anche dopo le cadute più rovinose.Sono felice di avere davanti a me strade che mi aspettano e mi chiamano,di aver visto luoghi meravigliosi,di avere accanto persone che mi amano per come sonodi dare calore, affetto, amore... e di essere ricambiato.Sono felice di creare legami e quando riesco a far nascere scintille di luce in me, ma soprattutto negli altri.

Sono felice di VIVERE.Sono felice di ESISTERE...

DI ESSERE!


sabato 19 luglio 2008

19 luglio 1992 -19 luglio 2008


sedici anni fà, l'Italia perdeva Paolo Borsellino e i suoi 5 agenti della scorta.

Dico l'Italia perchè lui insieme al Pool antimafia di cui faceva parte anche Giovanni Falcone, si impegnarono in prima persona nella lotta alla mafia e al ristabilire uno stato "di diritto" in quella terra, la Sicilia, in cui la "Mafia" o più comunemente detta "Cosa nostra" sono oltre che una tradizione una regola.

Borsellino in una sua dichiarazione disse - " La lotta alla mafia dev'essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell'indifferenza, della contiguità e quindi della complicità."

Dopo quei fatti di sangue del 1992, che colpirono anche tutte le nostre coscienze, devo purtroppo dire che tale dichiarazione è ancora e purtroppo molto attuale.

giovedì 17 luglio 2008

A TE


A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato all’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempoSenza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che ioTi ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogniE l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni..
(Jovanotti)

martedì 15 luglio 2008

PACE


E il suo grido d’amore
e di pace
scoppiò nel mondo
come un forte tuono
oltrepassò i cuori
degli udenti
arrivò alle orecchie
come un dolce suono.
Pace diceva uomini tutti,
carità gridava
ma riceveva insulti,
del razzismo spezzate
le barriere
non più bianchi
non più solo neri.
L’uomo mansueto
ascoltava contento,
ma il tristo
gli mandò un male evento:
morte gridò…
per l’uomo ficcanaso
gli sparò un colpo
e gli spezzò la mente
e il suo sangue gocciolò
nel suolo raso…
Lui è morto
ma vive nei nostri cuori

giovedì 10 luglio 2008

I TRABOCCHI




Quando la natura unita alla destrezza degli uomini fanno tali meraviglie...
Nella zona che và da Ortona a Vasto se ne trovano tanti, ma quelli ritratti in queste foto si possono ammirare verso San Vito Marina (CH). Da quando ero bimba e andavo al mare in ferie a San Vito e più precisamente a alla foce del Sangro di Rocca San Giovanni, passando ammiravo incantata e spaventata queste costruzioni sul mare, che altro non erano che degli avanposti dei pescatori per la pesca e dove abitavano per lunghi periodi.
Oggi, tanti di questi trabocchi non sono più in uso, ma vengono salvaguardati come patrimonio culturale e turistico.
Infatti alcuni di questi (i più grandi) sono stati attrezzati come ristorantini sul mare, dove si possono gustare solo piatti di cucina marinara con pesce pescato sul trabocco in giornata.
Alcuni ambientalisti si sono indignati da tale cambio di uso e vorrebbero che i trabocchi tornassero al loro antico splendore ma come uso marinaro e non come uso ristorativo. Chissà chi avrà la ragione e alla fine la spunterà.
Comunque sia, sono e resteranno delle splendide costruzioni sul mare, che sopratutto quando il mare è in tempesta generano rumori e suoni, sinistri e affascinati!!

domenica 6 luglio 2008

Oggi è volato in cielo un nuovo angelo...ciao Giuseppina!!!



Un pò di tempo fà, dalla mamma di un mio assistito, sentii parlare di Gallinaro (in provincia di Frosinone) e della culla di Gesù Bambino.
Incuriosita, più che per fede, mi sono fatta prima spiegare e poi sono voluta andare in pellegrinaggio sul luogo.
Mi spiegò che Giuseppina Norcia, la veggente che era sul posto a 7 anni, nel 1947, due giorni prima di ricevere la prima comunione vide scendere su una nuvoletta Gesù Bambino, lei ne rimase stupita e contenta. Poi negli anni lei fece la sua vita di donna, moglie e madre fino a quando ammalandosi gravemente e in fin di vita lei non ricevette la grazia della guarigione dopo la visita di Gesù adulto, la madonna e l'arcangelo Michele. Da allora si occupò di indicare a tutti i fedeli che l'unica strada per ottenere ogni grazia desiderata è la preghiera, ma non una preghierà qualsiasi oppure complicata, ma il semplice rosario, recitato nel modo più semplice e con profonda fede.
Negli anni alla cappellina costruita su indicazione di Gesù in un terreno di sua proprietà, dove è esposta la culla di Gesù Bambino (le foto sopra sono state scattate proprio in quel luogo), si recano migliaia di pellegrini in preghiera a cercare una grazia o per ritrovare la fede.
Ebbene io mi sono recata a Gallinaro e sono rimasta stupita innanzitutto dalla moltitudine di persone e poi dalla semplicità e dalla serenità che sprigiona il luogo.
Un luogo molto suggestivo dove mi sono ripromessa di tornare presto e più spesso anche con la mia famiglia, dove l'unica protagonista è la preghiera, la recitazione continua del rosario. Mi sono recata lì anche con la speranza di incontrare Giuseppina Norcia, che ovviamente non ho neppure visto, ma anche se assente fisicamente, tutti noi sentivamo la sua presenza tra di noi mentre pregavamo. Non sto a spiegare i vari episodi a di cui sono stata testimone e protagonista, quelli li tengo riposti e ben stretti nei miei ricordi, ma a Gallinaro sono innumerevoli i segni della presenza di Gesù e i suoi miracoli sono quotidiani.
Oggi Giuseppina Norcia è morta a 68 anni, mi ha molto rattristato saperlo, ma poi ho subito pensato che probabilmente lei ha terminato la sua missione terrena, che è stata quella di indicarci la strada e ora ovunque lei sia sono certa che continuerà la sua preghiera per noi e con noi.....CIAO GIUSEPPINA!!!

sabato 28 giugno 2008

La preghiera del malato



Chiesi a Dio di essere forte per eseguire progetti grandiosi: Egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà.
Domandai a Dio che mi desse la salute per realizzare grandi imprese: Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio.
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto: mi ha fatto povero per non essere egoista.
Gli domandai il potere perchè gli uomini avessero bisogno di me: Egli mi ha dato l'umiliazione perchè io avessi bisogno di loro.
Domandai a Dio tutto per godere la vita: mi ha lasciato la vita perchè io potessi apprezzare tutto.
Signore non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno e quasi contro la mia volontà.
Le preghiere che non feci furono esaudite. Sii lodato, o mio Signore, fra tutti gli uomini possiede quello che ho io!

sabato 14 giugno 2008





Facevo uno zapping su internet, quando mi sono imbattuta (non ricordo dove) in questa immagine.


Mi ha molto colpita, forse non tanto per la grafica (un pò troppo scontata), ma per il significato...


Che dite, sarà brutto dire chiaramente, che quando trovo da qualsiasi blog qualche immagine o grafica che mi colpisce, me la salvo?


Mi sono sempre chiesta, come mai in certi blog, si specifica di non salvarsi nulla, io sarei più che orgogliosa se qualcuno passando di quì, si prendesse quello che vuole, idee, immagini, poesie, testi...infatti è per questo motivo che non allego mai foto personali, quelle sono un'altra cosa. Sarò gelosa della mia famiglia?

Mah, non so cosa è, ma sicuramente non sarei poi così contenta se qualcuno si salvasse e poi utilizzasse una foto mia o di mio figlio.

lunedì 9 giugno 2008


Possibile che sono diventata una vecchia bigotta?

Caspita, ero quella che capiva e consigliava su qualsiasi argomento e ora, ho persino discusso con Francy per la sua storia sgangherata.

Eppure glielo avevo detto e ridetto che poi alla fine, l'unica a soffrire sarebbe stata lei, e ora eccola quì che si dispera e non mangia e non riesce a studiare.

Sono arrabbiata con quel...vabbè evito volgarità e dico solo....faccia da...pesce lesso!!!

Da quando lui aveva iniziato a gironzolarle intorno, io continuavo a dirle che lei meritava ben altro che una storia vissuta aspettando una telefonata! Non sono passati troppi anni da quando mi sono sposata e mi ricordo che ogni istante avevo voglia io e anche lui di stare insieme e perciò mi è inconcepibile una storia vissuta aspettando una telefonata che significa o una passeggiata o le solite scuse di tutti i giorni: sono stanco e vado a dormire, oppure oggi non posso, forse domani ci vediamo!

Ma che è? ma stiamo scherzando????

Lei mi diceva che non voleva rimanere con il dubbio del ...E SE? E io che con la mia tiritera da vecchia zia le ripetevo allo sfinimento che a lui va bene soltanto l'avere una bella ragazzina da mostrare, che poi tanto torna da sua moglie e da sua figlia, che tanto le balle che le ha inventato, sono le stesse che tutti gli sposati inventano per convincere l'amante ad ingoiare il rospo (con mia moglie non vado più d'accordo, viviamo da separati in casa, non me ne vado solo per la bambina, che potrebbe soffrire, capiscimi, comprendimi, non pretendere nulla,ecc, ecc...).

Francy, io te l'ho sempre detto, che avresti sofferto come un cane a fare la seconda scelta.

Quante volte te l'ho ripetuto che gli uomini in queste cose sono tutti uguali, perchè inventano sempre le stesse identiche frasi e questo mi convince sempre più che è come dico di solito:

NOI DONNE RAGIONIAMO DALL'OMBELICO IN SU, MENTRE GLI UOMINI RAGIONANO DALL'OMBELICO IN GIU'.

Possibile che il testosterone rinco...onisca gli uomini a tal punto da fargli perdere dignità e amor proprio?

Possibile che esistano uomini che hanno un concetto così basso delle donne, da crederle tutte prostrate ai loro piedi a bersi le balle che inventano ?

Vedi Francy che poi tu non ci caschi mai? Che non appena ti dice qualcosa, tu subito lo sgami?

Beh, riacquista il tuo amor proprio e dagli un bel calcione e rimandalo definitivamente da sua moglie.

Ti aveva detto e promesso che prima che la vostra storia si facesse più importante, lui avrebbe chiarito la sua posizione, io ti avevo dato dell'illusa e purtroppo come hai potuto constatare, a lui continua ad andare bene così com'è la situazione...però lo vedi anche tu che non può e non deve continuare ad andare così, perchè purtroppo e sempre come ti dico "lui non appartiene a te, e non apparterrà mai a te!"
Io l'unica cosa che posso fare per te è asciugare le tue lacrime e spero che al più presto tu ti svegli da questa infatuazione e tornare a sorridere, con quel sorriso che quel.......per ora ti ha tolto.
Renditi conto che ti ha mentito su tutto, che continua a mentirti pensando che tu ti beva le sue sciocchezze, e vorrei tanto capire quando sarà il momento in cui gli spiattellerai tutto in faccia e te ne liberi.
Francy gli uomini non sono tutti come lui e quindi non pensare, come mi hai detto, che è per questo che ti devi accontentare dello scarto.
Io lo so bene la bella persona che sei e non riesco a capacitarmi come hai fatto a ritrovarti incasinata con stò..pezzo di......!!!!
Non è mai troppo tardi, certo soffrirai mollandolo, ma sicuramente chiusa una porta ti si aprirà un portone e probabilmente l'uomo che ti sarà accanto nella vita dovrai ancora cercarlo, ma credimi finalmente....DI SICURO NON E' LUI!!!!
PS- ho ricomprato i fazzolettini....un bel paccone formato famiglia numerosa...tanto lo sò che poi tocca sempre a me darteli per asciugarti le lacrime!!!!
Tanto lo sai vero?...io ti voglio sempre e comunque bene!

Le cose che ho - Giò Di Tonno

Ho passato l'età in cui davo più importanza al ritmo e alla musica, ora non mi interessano le canzoni o la musica se non mi danno emozione. Vi invito ad ascoltare questa canzone, ed ho aggiunto anche il testo per rendere più facile comprendere, come questa canzone, che potrebbe essere molto triste (perchè Giò di Tonno l'ha dedicata ad un amico scomparso qualche tempo fà) poi nelle parole recitate da Giancarlo Giannini nel finale, diventa una canzone di speranza.

"Ho un piano per resistere
e motivi per andare via
ho un albero di mandorle
proprio di fronte casa mia
ho cicatrici inutili
e poi cieli sempre blu
ho amici consapevoli
e qualcuno che non cerco più
ho voglia di comprendere
ma forse poi mi pentirò
ho scarpe da ginnastica
e libri che non leggerò
ho sogni labirintici
ma neanche una fotografia
ho un ciondolo d’argento
e un motivo per andare via
e poi
per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te
ho cose che non uso mai
e una stanza per le novità
ho foglie sopra il tavolo
e un debito con la realtà
ho corridoi di nuvole
e il mare un po’ più in là
ho nostalgia di credere
e un piano per restare qua
e poi per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te

c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare
amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo l’amore,
sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre,
sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico ama, ama fino in fondo
che non sei ancora morto
amico mio"

Il coro del miserere di Chieti, dedicato ai fratelli aquilani!

2 Aprile Tommy sempre nel nostro cuore