giovedì 18 dicembre 2008

Perplessità


E' da qualche giorno che ho sentito la nuova proposta del ministro Brunetta, circa l'equiparazione dell'età pensionistica tra uomini e donne.
Ok, che ci deve essere uguaglianza di trattamento, ma perchè iniziare dall'età per andare in pensione.
Alle donne la diferenza di età pensionabile era riconosciuta perchè ci si rendeva conto dell'aggravio di fatica circa il fatto che le donne quando lavorano fuori casa, fanno due lavori. Ovvero, fanno le mamme (mettendo al mondo i bambini e crescendoli, poi fanno le mogli e le casalinghe, il tutto contemporaneamente al lavoro da dipendente. Perciò perchè non iniziare ad equiparare il trattamento retributivo. Infatti, e questo lo dico senza temere smentite, che le donne a pari mansione prendono in media circa 200,00€ in meno delle donne. Infatti quando lavoravo come banconista di salumeria al supermercato il nostro collega maschio (che si rifiutava di occuparsi delle pulizie serali del banco frigo perchè lui era "maschio") percepiva 500.000£(250€) in più di noi donne. Infatti noi donne prendevamo 900.000£(450€) e lui invece 1.400.000£(700€) . A noi ci veniva propinata questa differenza come legale, per poi accorgermi quando sono andata in maternità (e quindi lo stipendio lo percepivo dall'INPS)che quella doveva essere anche la mia retribuzione.Ma ho saputo da una mia amica impiegata che anche da loro in banca c'è una certa differenza di trattamento fra maschi e femmine.
Quindi non solo le donne prendono meno stipendio dei maschi, ma fanno anche le mamme, le mogli e le casalinghe. Poi dopo aver sgobbato il doppio per una vita, devono andare in pensione alla stessa età dei maschi perchè c'è la pari opportunità....MA VA' LA'!!!(per non dire di peggio). Io ho la fortuna di avere un marito che non si è mai fatto il problema di dover cucinare, fare la spesa o occuparsi del figlio, quindi io la mia pari opportunità la sto vivendo in casa. Ma quante donne devono lavorare con uno stipendio non consono, e occuparsi di tutto perchè il marito è latitate come presenza coniugale e paterna. Beh, a questo punto mi viene da dire: MINISTRO BRUNETTA, LA NOTTE INVECE DI PENSARE A COME COMPLICARE ANCOR DI PIU' LA VITA ALLA GENTE, DORMI!! COSI' FAI MENO DANNO!!!



2 commenti:

Maurizio ha detto...

Il problema è che ogni notte prima o poi finisce.... e arriva il mattino

ღღ Š î $↕ Ŧ ۞ ღღ ha detto...

Può anche fare qualcosaltro di notte che almeno di giorno è più contento e non pensa minchiate.

Le cose che ho - Giò Di Tonno

Ho passato l'età in cui davo più importanza al ritmo e alla musica, ora non mi interessano le canzoni o la musica se non mi danno emozione. Vi invito ad ascoltare questa canzone, ed ho aggiunto anche il testo per rendere più facile comprendere, come questa canzone, che potrebbe essere molto triste (perchè Giò di Tonno l'ha dedicata ad un amico scomparso qualche tempo fà) poi nelle parole recitate da Giancarlo Giannini nel finale, diventa una canzone di speranza.

"Ho un piano per resistere
e motivi per andare via
ho un albero di mandorle
proprio di fronte casa mia
ho cicatrici inutili
e poi cieli sempre blu
ho amici consapevoli
e qualcuno che non cerco più
ho voglia di comprendere
ma forse poi mi pentirò
ho scarpe da ginnastica
e libri che non leggerò
ho sogni labirintici
ma neanche una fotografia
ho un ciondolo d’argento
e un motivo per andare via
e poi
per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te
ho cose che non uso mai
e una stanza per le novità
ho foglie sopra il tavolo
e un debito con la realtà
ho corridoi di nuvole
e il mare un po’ più in là
ho nostalgia di credere
e un piano per restare qua
e poi per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te

c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare
amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo l’amore,
sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre,
sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico ama, ama fino in fondo
che non sei ancora morto
amico mio"

Il coro del miserere di Chieti, dedicato ai fratelli aquilani!

2 Aprile Tommy sempre nel nostro cuore