domenica 6 luglio 2008

Oggi è volato in cielo un nuovo angelo...ciao Giuseppina!!!



Un pò di tempo fà, dalla mamma di un mio assistito, sentii parlare di Gallinaro (in provincia di Frosinone) e della culla di Gesù Bambino.
Incuriosita, più che per fede, mi sono fatta prima spiegare e poi sono voluta andare in pellegrinaggio sul luogo.
Mi spiegò che Giuseppina Norcia, la veggente che era sul posto a 7 anni, nel 1947, due giorni prima di ricevere la prima comunione vide scendere su una nuvoletta Gesù Bambino, lei ne rimase stupita e contenta. Poi negli anni lei fece la sua vita di donna, moglie e madre fino a quando ammalandosi gravemente e in fin di vita lei non ricevette la grazia della guarigione dopo la visita di Gesù adulto, la madonna e l'arcangelo Michele. Da allora si occupò di indicare a tutti i fedeli che l'unica strada per ottenere ogni grazia desiderata è la preghiera, ma non una preghierà qualsiasi oppure complicata, ma il semplice rosario, recitato nel modo più semplice e con profonda fede.
Negli anni alla cappellina costruita su indicazione di Gesù in un terreno di sua proprietà, dove è esposta la culla di Gesù Bambino (le foto sopra sono state scattate proprio in quel luogo), si recano migliaia di pellegrini in preghiera a cercare una grazia o per ritrovare la fede.
Ebbene io mi sono recata a Gallinaro e sono rimasta stupita innanzitutto dalla moltitudine di persone e poi dalla semplicità e dalla serenità che sprigiona il luogo.
Un luogo molto suggestivo dove mi sono ripromessa di tornare presto e più spesso anche con la mia famiglia, dove l'unica protagonista è la preghiera, la recitazione continua del rosario. Mi sono recata lì anche con la speranza di incontrare Giuseppina Norcia, che ovviamente non ho neppure visto, ma anche se assente fisicamente, tutti noi sentivamo la sua presenza tra di noi mentre pregavamo. Non sto a spiegare i vari episodi a di cui sono stata testimone e protagonista, quelli li tengo riposti e ben stretti nei miei ricordi, ma a Gallinaro sono innumerevoli i segni della presenza di Gesù e i suoi miracoli sono quotidiani.
Oggi Giuseppina Norcia è morta a 68 anni, mi ha molto rattristato saperlo, ma poi ho subito pensato che probabilmente lei ha terminato la sua missione terrena, che è stata quella di indicarci la strada e ora ovunque lei sia sono certa che continuerà la sua preghiera per noi e con noi.....CIAO GIUSEPPINA!!!

2 commenti:

Emi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Emi ha detto...

ciao cara lea, bello quello che hai scritto.
penso che la semplicità e la preghiera siano davvero le chiavi del paradiso. io porto sempre il rosario quello piccolo da 10 di medjugorie nella tasca dei pantaloni. mi trasmette serenità e mi fa ricordare chi sono.
e credo che i miracoli siano possibili, o almeno li vorrei tanto per le persone che davvero li meritano.

Le cose che ho - Giò Di Tonno

Ho passato l'età in cui davo più importanza al ritmo e alla musica, ora non mi interessano le canzoni o la musica se non mi danno emozione. Vi invito ad ascoltare questa canzone, ed ho aggiunto anche il testo per rendere più facile comprendere, come questa canzone, che potrebbe essere molto triste (perchè Giò di Tonno l'ha dedicata ad un amico scomparso qualche tempo fà) poi nelle parole recitate da Giancarlo Giannini nel finale, diventa una canzone di speranza.

"Ho un piano per resistere
e motivi per andare via
ho un albero di mandorle
proprio di fronte casa mia
ho cicatrici inutili
e poi cieli sempre blu
ho amici consapevoli
e qualcuno che non cerco più
ho voglia di comprendere
ma forse poi mi pentirò
ho scarpe da ginnastica
e libri che non leggerò
ho sogni labirintici
ma neanche una fotografia
ho un ciondolo d’argento
e un motivo per andare via
e poi
per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te
ho cose che non uso mai
e una stanza per le novità
ho foglie sopra il tavolo
e un debito con la realtà
ho corridoi di nuvole
e il mare un po’ più in là
ho nostalgia di credere
e un piano per restare qua
e poi per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te

c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare
amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo l’amore,
sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre,
sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico ama, ama fino in fondo
che non sei ancora morto
amico mio"

Il coro del miserere di Chieti, dedicato ai fratelli aquilani!

2 Aprile Tommy sempre nel nostro cuore