martedì 22 dicembre 2009

martedì 15 dicembre 2009

Bilancio di fine anno


Come ogni anno, in occasione delle festività e della fine dell'anno, non solo c'è l'occasione di festeggiare con amici e parenti, ma è anche tempo di bilanci.

Pensavo fosse solo una mia abitudine, ma poi indagando, ho saputo che tanti altri fanno un personale bilancio dell'anno trascorso.

Per quanto riguarda il lavoro, sarei molto più contenta se si fossero risolti tutti i problemi delle mensilità non ancora pagate, ma poi penso che tutto sommato, non solo è una fortuna averlo un lavoro di questi tempi, che poi è anche a tempo indeterminato, è part-time così come richiedono le mie esigenze famigliari e personali.
Inoltre lo si può considerare un impiego comunale, perchè il socio di maggioranza della cooperativa è il Comune, ma sopratutto è un lavoro che mi piace tantissimo e che non cambierei per nulla al mondo.

Io mi occupo di disabili, malati terminali e anziani presso il loro domicilio. Questo lavoro richiede tanta professionalità e energia, ma tutto quello che do in termini di disponibilità, lo ricevo da loro, che soffrono, centuplicato in termini di lezione di vita.

Ultimamente sono un pò triste perchè uno dei miei assistiti si sta spegnendo, e dopo tre anni di frequenza quotidiana, è difficile per me riuscire a tenere quel distacco emotivo che richiede la mia mansione. Ma non è la prima volta che accade, perchè in dodici anni di lavoro è capitato altre volte di dire addio agli assistiti.

Perciò nel bilancio annuale metto anche questa cosa tragica che avverrà nelle prossime settimane.

Il bilancio della mia famiglia è assolutamente positivo. Il rapporto con mio marito, è ancora di intesa e complicità dopo 19 anni, con la speranza che continui ancora così per tantissimi anni ancora.

Mio figlio nell'ultimo anno è cresciuto non solo fisicamente, ma a 14 anni, ha iniziato la scuola superiore e a differenza dello scorso anno, quando era in terza media, che dovevo insistere costantemente per ottenere dei risultati sufficienti, fino ad ora, è entusiasto della scelta fatta, studia con profitto (ha la media dell'8 e mezzo), ha sviluppato una maturità intellettiva, che a volte mi lascia sbalordita. Mi sembra impossibile che fino a 6 mesi fà lo dovevo seguire come un ragazzino e oggi a distanza di pochi mesi, lo vedo come un ometto con cui confrontarmi nelle opinioni.

In quest'anno è anche accaduto il sisma, che non solo ha sconvolto le vite di tante persone, ma per motivi di servizio, come Volontaria della CRoce Rossa,mi ha dato purtroppo l'opportunità di conoscere la realtà delle tendopoli, ho conosciuto centinaia di persone che hanno perso certezze e quotidianità, insieme alla casa e anche a famigliari. Ho avuto l'opportunità di conoscere e lavorare nella realtà della funzione Assistenza alla popolazione sia del COM5 che del DICOMAC, che mi hanno arricchito sia professionalmente come operatore ASA (Attività Socio Assistenziali), ma anche umanamente.

Perciò chiudendo questo bilancio personale posso concludere che è tutto in positivo. Ovviamente i propositi per il prossimo anno sono numerosi, ma tutto sommato, se la soddisfazione per quello che ho è quello che faccio, rimane così, posso fermamente affermare che "TUTTO SOMMATO LA FELICITA' E' UNA PICCOLA COSA", non la devo rincorre perchè è già quì a portata di mano.

giovedì 5 novembre 2009


Il mio passato


Spesso ripeto sottovoce che si deve vivere di ricordi
solo quando mi sono rimasti pochi giorni.
Quello che e’ passato
e’ come se non ci fosse mai stato.
Il passato e’ un laccio che stringe la gola
alla mia mente
e toglie energie per affrontare il mio presente.
Il passato e’ solo fumo di chi non ha vissuto.
Quello che ho gia’ visto non conta piu’ niente.
Il passato ed il futuro
non sono realta’ ma solo effimere illusioni.
Devo liberarmi del tempo
e vivere il presente
giacche’ non esiste altro tempo
che questo meraviglioso istante.


Alda Merini
In questi giorni, ci ha lasciati una persona che a dire straordinaria è poco.
Ho imparato a conoscere le sue poesie e la sua vita, quando era spesso ospite in tv, dove con il suo linguaggio particolare raccontava di se e della sua permanenza in manicomio dove l'hanno sottoposta a diverse sedute di elettroshock.
Impossibile considerarla una malata di mente, anche se solo chi ha subito tanta sofferenza riesce a scrivere cose di una così spettacolare sensibilità.
ADDIO ALDA!!!!

venerdì 23 ottobre 2009

Buon Fine Settimana!

E' passato tanto tempo dall'ultimo post, ma il mio stato d'animo non mi permetteva di scrivere, perchè sentivo di non aver nulla da dire che potesse interessare.
Certo, non penso di avere ancora superato il mio stato d'animo, ma almeno so a cosa attribuirlo...
Accidenti alla mia tiroide, che ha ricominciato a fare le bizze, mi sentivo stanca, insonne, depressa, iperattiva, tachicardica e con una fame indiavolata, che mi sono quasi voluta crogiolare nel fatto che continuavo a perdere peso, se non fosse che stavo sempre più male. Ora la situazione sta migliorando grazie ai farmaci, e il mio umore sta diventando meno cupo. La musica, mi ha aiutato molto in questo periodo.
Questa nel video, è molto bella.....che ve ne pare?

martedì 29 settembre 2009

L'Amicizia.....una splendida invenzione



L'amicizia è uno dei sentimenti più belli da vivere perchè dà ricchezza, emozioni, complicità e perchè è assolutamente gratuita. Ad un tratto ci si vede, ci si sceglie, si costruisce una sorta di intimità; si puo' camminare accanto e cresce...re insieme pur percorrendo strade differenti, pur essendo distanti, come noi due, centinaia di migliaia di chilometri.

Susanna Tamaro

martedì 22 settembre 2009

lunedì 31 agosto 2009

Estate 2009


Anche questa estate sta terminando e anche se tanti bagnanti sono ormai tornati a casa, noi fortunati che abitiamo in una cittadina marittima, possiamo continuare ad aspettare il tramonto direttamente in spiaggia e a fare belle foto come questa. Se il caldo continuerà ancora per altre settimane, potremo goderci ancora tante belle serate in compagnia.

giovedì 20 agosto 2009

Fieri di essere.... SOCCORRITORI!!!


da un post su facebook....



Ti tengo stretta.....

Ti abbraccerò nel momento in cui avrai più bisogno...

Forse sarò un pò fastidioso, ma sarò colui che ti salverà...

Ti proteggo...

per amore, per rispetto o forse solo perchè devo farlo.

Non ti lascerò andare finchè non sarà passato il peggio per te.

Finchè qualcun'altro non ti darà qualcosa che io non posso darti.

Potrai contare su di me...

ora.....

lo giuro...

sabato 1 agosto 2009


Un bambino sorride senza chiedersi perchè,

senza aspettare un se,

nel brivido di una gioia che impara tra i suoi passi.
Un bambino ascolta con la curiosità di un raggio di sole

che penetra tra gli scuri di una stanza.
Un bambino dona le sue parole e non conosce le vergogne di un'offesa nel teatro della vita.
Un bambino c'insegna ad osservare

perchè noi adulti abbiamo perso la capacità di esplorare la vita e d'insegnare ad amare.


domenica 19 luglio 2009

un saluto da San Gregorio

Anche da quì, a San Gregorio, sono riuscita ad avere a disposizione per qualche minuto un pc, (Grazie spassionatamente per questo al nostro capocampo) che mi permette così di mandare un saluto a chi in questi giorni mi invia (sia tramite questo blog, che con gli sms) dimostrazioni di affetto e stima. Grazie veramente a tutti, anche se chi mi conosce bene, sa che non lo faccio assolutamente per questo, ma è mio desiderio e speranza che comprendendo con il mio entusiasmo quella che è la vita del volontario, altri siano desiderosi di intraprendere questo percorso che non ti da un arricchimento monetario, ma un arricchimento che nessuna banconota potrebbe mai dare.
Comunque approfitto di questi pochi minuti in cui posso avere a mia disposizione la linea adsl del campo, per raccontarvi che, da quando sono arrivata, da ormai 5 giorni, non ci sono state scosse di terremoto rilevanti ma solo brevi ma percepibili tremori, il caldo quì è a volte asfissiante, fino anche a 43 gradi e la notte abbastanza fresca. Il caldo non scalda solo noi volontari, ma anche un pò gli animi di chi da oltre tre mesi ha avuto la vita sconvolta in soli 30 secondi e ad oggi non vede ancora alcuna prospettiva positiva per il futuro. Ma ancora devo considerare che anche se impazienti, gli ospiti di San Gregorio sono splendidi, e la loro forza e il loro coraggio nell'affrontare tutto questo è ogni giorno per me un incoraggiamento a cercare di alleviare come mi è possibile le loro sofferenze quotidiane. In questa missione sono stata nominata referente per le attività socio-assistenziali, ovvero riportato quì al campo la stessa attività di sostegno alla popolazione che svolgo presso il mio gruppo, ma a cui si aggiunge l'aggravante dell'emergenza. In questi giorni, ho coordinato oltre ai colleghi V.d.S. anche un gruppo di Pionieri della Croce Rossa e animatori APG della Croce Rossa che si sono occupati splendidamente della animazione per i bimbi per i ragazzi e degli adulti. Oggi li ho dovuti salutare perchè sono rientrati nelle loro regioni di apparteneza con la promessa commossa di ritrovarci quì il giorno in cui ufficialmente verrà chiuso il campo di San Gregorio per fare un saluto collettivo a coloro a cui in questi mesi abbiamo regalato un pezzetto del nostro cuore. Quel pezzetto che ogni volta che ripartiamo ci spinge subito a fare di nuovo richiesta per ripartire. Quel pezzetto di cuore che lasciamo quì e che non riusciamo a spiegare a chi non lo comprende perchè ci riporta ancora e ancora quì.
Spero di riuscire ancora nei prossimi giorni a passare da queste parti e lasciare un saluto e delle considerazioni. Resterò ancora fino a sabato, e poi rientro a casa in nottata per riabbracciare i miei che mi mancano tantissimo, sopratutto il mio Simone che oltretutto mercoledì compirà 14 anni e per la prima volta da quando è nato non sarò lì a fargli gli auguri. Ma il mio cucciolo sa bene quanto la sua mamma gli vuole bene, quanto sono orgogliosa di lui perchè più di tanti altri mi comprende e mi incoraggia.

lunedì 13 luglio 2009

Di nuovo a San Gregorio (AQ)


Da domani e fino al 25 luglio sarò di nuovo presso il campo CRI di San Gregorio. Questa volta l'impegno sarà un pò più importante e più gravoso, perchè i giorni sono complessivamente 11, ma sono assolutamente contenta di tornare lì, dove so che troverò vecchi e nuovi colleghi che affiancherò nel lavoro. Saluto gli amici del Blog, con la certezza che quando sentiranno in tv di nuove scosse (e in questi giorni ce ne sono state tante e abbastanza forti e continuano a susseguirsi senza sosta), penseranno a tutte quelle povere persone che dal 6 aprile stanno vivendo un vero e proprio incubo e perchè no, penseranno un poco anche a me che sono con tutti loro. Sono contenta di tornare lì, dove già dalla prima missione ho lasciato un pezzetto del mio cuore. Ho tanta voglia di tornare per abbracciare la piccola e coccolona Monica, di ritrovare le tante simpatiche signore piene di coraggio e di iniziative, di reincontrare Lisa con i suoi tanti problemi di allergia e celiachia, Chiara che in tenda sta continuando a preparare la sua tesi di laurea in filosofia, Tony che ad ogni pasto è il primo ad arrivare per dare una mano a servirli, Marco che fa fatica a entrare in tenda con la sua altezza di 2,09 cm. e che aveva bisogno di un paio di scarpe numero 51. E ancora, tanti, tanti altri che con la fierezza tipica di noi abruzzesi, stanno sopportando il freddo della notte e i 48-50 gradi del giorno in tenda. E sopratutto conoscerò la piccola Angelica l'ultima nata di mamma Tina, che avevo lasciato che aveva un pancione enorme e che faticava non poco a camminare sul brecciolino per andare alle lavatrici per fare il bucato. Saluto tutti e un arrivederci a presto!!

venerdì 10 luglio 2009






Finalmente questa lunga, lunghissima settimana è finita, ma come al solito quando arriva il sabato e la domenica, si scatena il finimondo con il meteo.
Mi verrebbe quasi da pensare che lassù c'è qualcuno che si diverte a rovinarci i fine settimana.
PS: carine le foto della spiaggia della cittadina dove abito?

martedì 30 giugno 2009


Dopo l'emergenza sisma dell'Aquila, da qualche giorno stiamo vivendo una nuova emergenza, quella dei giochi del mediterraneo.
Certamente non è neppure da paragonare, ma per noi volontari che siamo impegnati nell'assistenza sanitaria 24 ore su 24 è un ulteriore impegno gravoso che stiamo fronteggiando nel dovuto modo.
Devo dire comunque che vissuta così in prima persona, è un evento assolutamente spettacolare e soprattutto la gioia e l'allegria di tanti giovani atleti che vengono dalle nazioni mediterranee, è assolutamente contagiosa.
Ho avuto anche occasione di assistere sia agli allenamenti che alle gare degli atleti disabili, e mi ha commosso la loro forza e la loro bravura. Sono daccordo, per questo, con quanto detto da Mario Pescante nel discorso durante lo spettacolo inaugurale quando ricordando la frase di Obama ha detto che loro possono assolutamente dire "YES WE CAN!".
Ma quando il presidente federale Addadì ha pronunciato la frase tipica pescarese "PICCHE' NU SEME NU!"(che letteralmente significa "Perché noi siamo noi" come a dire "Noi ci distinguiamo sempre dagli altri in meglio"), allo stadio è rimbombato un applauso con delle urla di approvazione, perché dopo il 6 aprile quel "picchè nu seme nu" non era solo per Pescara, ma per l'Abruzzo intero che anche in questa occasione si è distinta in coraggio e bravura nella preparazione. Oggi sia Pescante che Addadì parlavano di giochi del mediterraneo da Record, sia per il numero di atleti che per il numero di giornalisti e tv accreditati, come non era mai capitato in nessuna delle sedici edizioni precedenti.

domenica 21 giugno 2009

Una splendida domenica...nonostante la pioggia!


Che bella giornata, nonostante la pioggia che non ha mai smesso di cadere copiosa, era tanto tempo che non trascorrevamo una giornata in allegria e amicizia. Siamo stati a Caramanico, un piccolo paesino in montagna in provincia di Pescara nota per le sue acque termali, dove abbiamo raggiunto degli amici che soggiornavano lì da una settimana proprio per le cure termali. I bambini si sono divertiti a giocare tra di loro e noi adulti ci siamo mangiati l'impossibile (agnello, salsiccie e arrosticini, il tutto cotto alla brace), poi abbiamo trascorso il pomeriggio a chiacchierare e a ridere davanti al fuoco del caminetto acceso. Lo so che a fine giugno può sembrare strano, ma il tempo di oggi con un clima che sembrava prossimo all'inverno ci ha ispirato questo (avevamo messo addirittura le giacche sulle magliette a maniche lunghe). La prossima settimana speriamo torni il bel tempo così finalmente possiamo tornare a spaparanzarci al mare. E' questa la fortuna di abitare in una cittadina turistica...che noi siamo i primi a usufruirne ed essendo a 30 minuti dalla montagna, possiamo decidere, così come abbiamo fatto stamattina, all'ultimo momento di caricarci uno zainetto e andarcene in montagna.


venerdì 12 giugno 2009


E' con amicizia, anche quella che può esserci a frequentarsi solo con i post e con i commenti che vi auguro un buon fine settimana, pieno di sole, allegria e spensieratezza!!!!

giovedì 4 giugno 2009


E pensare che un solo sorriso può anche rendere la giornata più luminosa!!

sabato 30 maggio 2009

di ritorno da San Gregorio













Voglio raccontare ciò che ho vissuto proprio ieri:Al campo di San Gregorio all'Aquila, ho incontrato un uomo di circa 80 anni con sua moglie, che mi ha raggiunto per chiedermi di ricongiungerlo a sua sorella che era presso il campo di Piazza D'Armi. Mi ha detto che la sua casa non esisteva più e nemmeno quella di sua sorella, e quindi preferivano restare vicini. Me lo ha detto con uno sguardo vispo e con un sorriso aperto che ho preso coraggio e gli ho chiesto:-Mi spiega come fa ad essere così tranquillo e sereno dopo quello che mi ha raccontato?
Io non potrei nemmeno immaginare di aver perso la mia casa, che racchiude tutta la mia vita e il mio essere, perchè per me la casa è: sogno desiderato, prospettiva futura, la costruzione di una famiglia, il sacrificio, l'insieme di tutti i miei ricordi famigliari, l'amore messo per costruirla ed arredarla a mio gusto, l'affetto e l'amore vissuto al suo interno. Al solo pensare che tutto è andato distrutto in 18 secondi io mi sentirei "disperata". Lui mi ha guardata, mi ha stretto le mani e mi ha risposto: E perchè?...che cosa è una casa?....Siamo VIVI!.E in quel momento mi sono sentita piccolissima, perchè come al solito, facciamo in molti, stavo continuando a dare importanza al superfluo. Mi ha anche raccontato della sua vita di emigrante prima in Germania e poi in Australia. Ha terminato dicendomi che per lui è il cominciare da capo "un'altra volta" dopo tutte le volte che ha ricominciato quando è stato emigrante.
Sono rientrata ieri notte, per la stanchezza, dopo aver trascorso 14 ore in servizio, sono crollata e ho dormito profondamente, stamani mi sono dovuta rendere conto per l'ennesima volta che lì ho lasciato di nuovo il mio cuore e lì ho tutti nella mia memoria, uno per uno. La vita in tenda non mi pesa, perchè quando si è lì sarebbe illogico non condividere la loro esistenza e i loro disagi (il caldo, il freddo, la paura, l'incertezza ecc) e quindi si fa fatica a ritornare alla normalità .
Posto qualche foto che ho scattato in questi giorni, fra cui una scattata pochi secondi dopo una forte scossa (il sismografo ha riportata un 3.8 di magnitudo), per sdrammatizzare il panico del momento di una bimba che mi si è gettata fra le braccia a cui raccontavo che era stato il treno che veniva a prendermi per portarmi a casa che passava sottoterra e che ha fatto un pò di rumore (non era stato un piccolo rumore ma un forte boato e la scossa di pochi secondi e sussultoria)

martedì 26 maggio 2009

Si riparte per San Gregorio (AQ)



Stasera si riparte per San Gregorio (AQ), ho postato le foto che ho scattato durante il servizio presso il campo di qualche settimana fa, in modo che chi non ha vissuto la realtà della tendopoli possa rendersi conto come è strutturata e quali siano le problematiche climatiche che ci sono in questi giorni. A proposito, ho saputo proprio che ieri sera c'è stato un temporale fortissimo e una tromba d'aria che ha quasi sollevato alcune tende e buttato giù la tenda mensa. Comunque dalle ultimissime notizie di qualche minuto fa, dicevano che non c'erano gravi problemi ma c'è stata solo paura. Povera gente, quante ne stanno sopportando! Io tornerò da L'Aquila a fine settimana (non so se sabato o domenica) spero di poter aggiungere solo buone notizie!
Ciao a Presto!!!

sabato 23 maggio 2009

23 maggio 1992 - 23 maggio 2009 Giovanni Falcone è nella nostra memoria


"Avete chiuso cinque bocche, ne avete aperte 50 milioni"

"In Sicilia la mafia colpisce i servitori dello Stato che lo Stato non è riuscito a proteggere"

''La testa del serpente mafioso è qui in Sicilia, soprattutto a Palermo''. ''Rimarranno solo i mafiosi qui in Sicilia''. ''Siamo noi siciliani i peggiori nemici della Sicilia''.

''Tutti hanno fatto credere di essermi amici, poi me li sono trovati dall'altra parte: democristiani, socialisti, comunisti... tutti. Non ti sembra la prova più evidente che io cerco di rimanere sempre lo stesso, mentre gli altri cambiano a seconda dei loro interessi? Eppure i mie colleghi mi negano questo credito'

''Credo che ognuno di noi debba essere giudicato per ciò che ha fatto. Contano le azioni non le parole. Se dovessimo dar credito ai discorsi, saremmo tutti bravi e irreprensibili''.

''Nessuno troverà mai un elenco degli appartenenti a Cosa Nostra né alcuna ricevuta dei versamenti delle quote. Il che non impedisce che le regole dell'organizzazione siano ferree e universalmente riconosciute''.

''E stato per noi come un professore di lingua che ti permette di andare dai Turchi senza parlare con i gesti". "La sua confessione è stata una chiave per decifrare il codice di Cosa Nostra''. (parlando di Tommaso Buscetta)

''La mia cultura progressista mi faceva inorridire di fronte alla brutalità, agli attentati ed alle aggressioni; guardavo a Cosa Nostra come all'idra dalle sette teste: qualcosa di magmatico, di onnipresente e invincibile, responsabile di tutti i mali del mondo''.

''Partecipare a un'azione violenta risponde generalmente a una logica rigorosa, quella che fa di Cosa Nostra l'organizzazione temibile che è. Sottolineo spesso questo concetto perché affrontando la mafia per quello che è un'associazione criminale seria e perfettamente organizzata saremo in grado di combatterla''.


''Quando saltano le regole ancestrali, quando lo stato decide di combattere sul serio la mafia, quando forze dell'ordine e magistrati fanno realmente e fino in fondo il proprio dovere, i comportamenti degli imputati cambiano''.


''La lotta alla mafia non può fermarsi a una sola stanza, la lotta alla mafia deve coinvolgere l'intero palazzo. All'opera del muratore deve affiancarsi quella dell'ingegnere. Se pulisci una stanza non puoi ignorare che altre stanze possono essere sporche, che magari l'ascensore non funziona, che non ci sono le scale... Io vado a Roma per contribuire a costruire il palazzo''.


''A Palermo si dice: "per dimostrare di essere onesti bisogna morire"''


''Ho respirato odore di mafia fin da piccolo ma, in casa, mio padre non ne parlava mai. Era una parola proibita''.



Frasi di Giovanni Falcone

mercoledì 20 maggio 2009

L'altro


Il tuo prossimo è lo sconosciuto che è in te,

reso visibile.

Il suo volto si riflette nelle acque tranquille,

e in quelle acque,

se osservi bene,

scorgerai il tuo stesso volto.

Se tenderai l'orecchio nella notte,

è lui che sentirai parlare,

e le sue parole saranno i battiti del tuo stesso cuore.

Non sei tu solo ad essere te stesso.

Sei presente nelle azioni degli altri uomini,

e questi, senza saperlo,

sono con te in ognuno dei tuoi giorni.

Non precipiteranno se tu non precipiterai con loro,

e non si rialzeranno se tu non ti rialzerai.


K. Gibran

lunedì 18 maggio 2009

Tornata da L'Aquila

Sulla strada per l'Aquila (dove sono dovuta andare per un paio di giorni al Campo CRI di Centi Colella, per inteso quello che prima del sisma era lo stadio Rugby e ora ospita circa 4500 persone)avevo visto questo cartello che mi aveva molto colpito e commossa. L'ho ritrovato in una foto scattata dai volontari CRI di Milano.
Oggi è stata una giornata stressante, sia per il viaggio (non è lungo, circa 90 km), ma anche perchè mi sento svuotata dopo alcuni giorni di lavoro presso il campo. Per la prossima settimana dovrei partire di nuovo o per San Gregorio o per Mascioni (vicino Campotosto). Ora per qualche giorno mi voglio dedicare alla mia famiglia, che non finirò mai di ringraziare per la pazienza e la collaborazione che mi stanno dimostrando in questa "emergenza". Sono entrambi le mie rocce!!!

lunedì 4 maggio 2009

La felicità


La Felicità non è impossibile è un diritto che appartiene a tutti: ai bimbi, ai figli, alle madri, ai padri, ai vecchi.

Dovremmo godere della felicità del prossimo, la vita è ricca e magnifica per renderci felici ma noi l' abbiamo dimenticato.

La bontà, la gentilezza e la ragione ci portano alla felicità.Felicità è lavoro per tutti gli uomini, un futuro per i giovani e la sicurezza per i vecchi.

La felicità è l' innocente sorriso di un bimbo che all' alba della vita percorre le ali della fantasia.

La felicità che regni ed illumini le menti di coloro che troppa morte hanno recato ai propri simili e che gli umili, i deseredati e gli oppressi riemergano dai sentieri più bui e rompano il silenzio in archi di luce e li riporti verso la vita.

venerdì 24 aprile 2009

Richiesta di aiuti!


Devo innanzitutto ringraziare tutti coloro che anche se in un periodo di grave recessione economica, si sono autotassati oppure hanno inviato merce ai terremotati. In questi giorni, in tanti mi hanno contattata per sapere come e cosa donare alle popolazioni terremotate, so che anche da altre regioni, si sono mobilitati in tanti per mandare materiale e vestiario. Io provo a rispondere quì anche a chi avrebbe intenzione di fare qualcosa, ma non sa cosa e come. Contattare una associazione accreditata a tale compito, ad esempio: la protezione civile locale, la croce rossa locale, la misericordia locale, l'ENPAS, la CARITAS locale, perchè già loro vi sapranno indicare i generi di cui c'è necessità con urgenza.
Per quanto riguarda gli abiti: ho assistito in questi giorni alla consegna degli abiti presso la Caritas Parrocchiale del mio paese e ho notato con disgusto che in molte buste portate con tanta solerzia erano contenuti abiti, sdruciti, macchiati, sporchi. Per questo motivo viene richiesta la donazione di abiti e sopratutto intimo, nuovo. Innanzitutto quando viene consegnata una busta di abiti usati, necessita di una ulteriore selezione e poi di una disinfezione dopo il lavaggio, che in una situazione di urgenza e emergenza necessiterebbe uno spreco di soldi per effettuarlo e di energie per smistare tali abiti presso le lavanderie.
So, dalla Caritas, ma anche dalla Croce Rossa (di cui sono una volontaria) che è necessario, non più cappotti e giacconi, ma tute ginniche complete e pantaloni comodi o sportivi, felpe, Tshirt, scarpe da ginnastica, contenitore tipo beauty per contenere prodotti per l'igene personale, calzini, mutande, canottiere, schiuma da barba, lamette per la barba, dentifricio, spazzole per capelli, pettini, ciabatte o pantofole, il tutto nuovo ed in confezione integra.
Ma di giorno in giorno l'elenco di cosa è necessario varia a seconda delle richieste che provengono dai volontari dal campo. Perciò per non sprecare risorse e soldi, e se si ha l'intenzione di donare qualcosa di necessario alle popolazioni terremotate nelle tendopoli, fate riferimento alle varie associazioni che ho sopra descritto. Ringrazio di cuore fin da ora chi accetterà questa richiesta e chi in qualsiasi modo farà pervenire un aiuto alle famiglie abruzzesi.

giovedì 16 aprile 2009

tre giorni al campo CRI di San Gregorio (AQ)







Sono tornata ieri sera dal campo CRI per i terremotati di S. Gregorio (AQ).
Non avrei mai immaginato di trovare sia la popolazione, nonostante la loro situazione, così accogliente, i colleghi delle attività socio-assistenziali poi sono stati speciali. Appena sono arrivata e dopo l'accreditamento alla segreteria, mi hanno subito comunicato che i volontari dell'ASA (Attività Socio-Assistenziali) erano stati precettati e che quindi tutti coloro che erano incaricati ASA, fino al termine del censimento della pololazione e delle loro esigenze erano sospese tutte le altre attività di campo. Insieme con le colleghe di Bari, di Andria , di Taranto di Sulmona e di Teramo ci siamo occupate di incontrare tutti i nuclei famigliari per segnare e segnalare le varie necessità. Come dicevo, la popolazione è stata di un'accoglienza speciale, così come lo sono state le colleghe. Infatti mi hanno accolto con calore, come se ci conoscessimo da tanto tempo e non mi hanno mai estromesso dal dover prendere delle decisioni.
Posto quì un pò delle e foto che sono riuscita a fare così chiunque può capire la realtà che si vive in questo periodo in questa cittadina a circa 10km da l'Aquila.



domenica 12 aprile 2009

....si parte per l'Aquila!


E' arrivata l'ora anche per me di partire!
Domani verso le 15 sarò in viaggio verso l'Aquila.
Non me la sono sentita oggi di fare gli auguri di Pasqua, come festività, ma solo ai più vicini ho mandato con un SMS una considerazione che trascrivo anche quì:

"Che questa sia una Pasqua di vera "Resurrezione" per tutti i nostri fratelli dell'Aquila e per noi una Pasqua di riflessione".

Stasera nel mio ormai quotidiano giro negli alberghi, ho avuto modo di incontrare alcuni ospiti che hanno perso proprio tutto e facevamo una ulteriore riflessione: Che è in queste occasioni che ci rendiamo conto a volte di dare TROPPA importanza al superfluo, ma poi ci rendiamo conto in queste occasioni di disgrazia che quello che è più importante sono gli affetti e l'amicizia. Peccato che poi fra un pò di tempo torneremo a ignorarlo.
Quando stasera mi è arrivata la comunicazione della partenza, mi sono affrettata a preparare lo zaino e pensavo che non sto vivendo questa vigilia con l'aspettativa di una esperienza, ma come un dovere verso chi sta soffrendo.
Ciao a tutti a presto!

sabato 11 aprile 2009

Ieri sera, in tutta Italia si è svolta la Via Crucis con la processione del Gesù Cristo morto, ma per noi abruzzesi, quest'anno ha avuto un significato in più, proprio per la vicinanza sia geografica che spirituale a tutti gli aquilani. L'atmosfera era di assoluto silenzio e ho visto tantissime persone che al passaggio della statua, aveva gli occhi lucidi di commozione e penso gli ha fatto sia una preghiera, ma a me è venuta spontanea anche una considerazione: "Tu che sei sempre presente, alle 3,32 di domenica dov'eri? ti sei un pò distratto?". Non so quale religioso, diceva giorni fa, che tutte le sue opere fanno parte di un disegno. La mia fede in questi casi rimane, ma vorrei sapere, a quale disegno divino corrisponde la morte e la distruzione, perchè ho il dubbio che non ci possa essere una motivazione cristiana a tutto questo, ma che dicendo così, si cerchi di giustificare Dio, in scompiglio umanamente ingiustificabile.
Il nostro censimento attuale è che solo nella mia città, negli alberghi, negli ostelli, nei camping, nei residence, nei bed&brekfast, e nelle case di riposo per anziani, ci sono ospitati 525 persone provenienti dalla zona terremotata. Dopo i primi giorni di caos per organizzare il censimento, la distribuzione dei medicinali, degli abiti (tantissimi erano rimasti con il solo pigiama che indossavano al momento del sisma), della biancheria intima, degli alimenti. Ora c'è un caos "organizzato", perchè tutto si sta organizzando. Siamo stanchi, ogni tanto scleriamo gli uni con gli altri, ma poi ci guardiamo, e automaticamente ci abbracciamo per scusarci e confortarci. Ci coccoliamo acquistandoci cioccolatini e caramelle. A sera poi ogni tanto arriva in sede qualcuno anche se non in servizio con della pizza, dei rustici per chi ha trascorso gran parte della giornata a fare servizio. Ieri sera, abbiamo fatto un sonoro applauso alla collega che entrando ha portato un thermos di caffè e uno di thè. Sicuramente per noi volontari della Croce Rossa, per noi abruzzesi, questa emergenza durerà ancora per tante settimane, ma di una cosa sono certa, non è assolutamente nostra intenzione abbandonare chi è da noi neppure per un giorno, almeno fino a quando resteranno ospiti nella nostra città, avremo poi il tempo di riposarci.

martedì 7 aprile 2009

Un'altra giornata con, e per i terremotati


Sono appena rientrata, dopo un pomeriggio trascorso a fare visita ai terremotati che sono ospiti presso gli alberghi della città. Non pensavo che fossero trascorse oltre nove ore dal momento che ho lasciato la mia casa per andare in CRI. Nel pomeriggio dopo che avevo pranzato, stavo riflettendo che in mattinata mentre mi recavo al lavoro, passando davanti ad un albergo, avevo visto delle auto con la targa dell'Aquila e quindi già in mattinata il numero degli sfollati doveva essere aumentato. Ho telefonato presso il comando dei Vigili Urbani, presso la caserma dei Carabinieri e all'Assessore ai Servizi sociali che mi hanno confermato ciò che avevo pensato, quindi sono andata in sede per contattare di nuovo tutti gli alberghi e mi hanno dato un numero provvisorio di ospiti che si aggirava intorno alle 300 persone su 8 alberghi, ma hanno anche aggiunto che il numero è destinato ad aumentare dopo la forte scossa che c'è stata nel tardo pomeriggio (erano circa le 19,30 e la scossa è stata di 4,3 della scala Richter che all'Aquila ha provocato altri crolli e la distruzione totale della stazione centrale e del Duomo). Sono riuscita a contattare la ASL che mi ha fornito un elenco di medici e pediatri che hanno dato la loro disponibilità. Le varie farmacie che si sono associate, hanno messo a disposizione un numero di telefono di riferimento per domiciliare i medicinali prescritti direttamente agli alberghi tramite un loro incaricato. Le varie farmacie oltretutto hanno dato piena disponibilità a fornire gratuitamente i prodotti alimentari per la prima infanzia e i pannolini, oltre a pannoloni e traverse per gli anziani e i disabili. Stasera abbiamo anche smistato degli abiti che avevano portato. Purtroppo ho dovuto constatare che tante persone approfittano di svuotare i cassetti e gli armadi dal ciarpume pensando di fare cosa gradita alla loro coscienza. Io invece penso che se un abito è sdrucito per te, ancor di più è un abito inutilizzabile per un estraneo. Sembra brutto doverlo dire, ma su 10 cartoni di abiti almeno 3 cartoni erano di abiti inutilizzabili (sdruciti, bucati, macchiati, stinti, maleodoranti) e sono andati in discarica. Per fortuna sia la Caritas che la Protezione Civile hanno dato la disponibilità a fare una ulteriore selezione degli abiti per taglie, stagione, età, maschio o femmina e a organizzare il tutto in scaffalature e stand, già da domani mattina. Il banco alimentare oltre a consegnare generi di prima necessità per l'igiene provvederà invece a consegnare alimenti alle persone che sono ospitate presso le famiglie, mentre chi è ospite degli alberghi, ha assicurato dall'albergo stesso la colazione, il pranzo e la cena. Ho potuto verificare la scarsa professionalità di alcune persone che erano disponibili a fare il supporto psicologico, ma che si sono rivelate delle emeriti incapaci in ambito relazionale ed empatico, e da lì ho capito il perchè hanno evitato di inviarle sul luogo del terremoto e invece me le hanno appioppate a me. Infatti stasera stessa ho ringraziato caldamente con un vaffa....., la persona che me le aveva indicate. Stasera quando eravamo in procinto di andare via, poi erano arrivate altre 20 persone, a cui abbiamo promesso che entro domani nel primo pomeriggio saremo presso di loro per ascoltare i loro bisogni.All'1 di notte erano sia loro stanchi ma anche noi e non era un orario consono a poter attivare alcunchè. Quindi anche domani si prospetta una lunghissima giornata, domani mattina al lavoro e subito dopo pranzo di nuovo in giro. Che Dio ce la mandi buona e sopratutto speriamo di continuare nei prossimi giorni e settimane, con quest'adrenalina che ci carica e non ci permette di sentire stanchezza, e che ci dà la lucidità necessaria ad essere collaborativi ed efficienti. Ho dei collaboratori che a definire straordinari è dire poco e il mio GRAZIE è poca cosa confronto alla loro disponibilità e collaborazione che mi stanno dimostrando. Sono proprio orgogliosa di loro!!!

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto quì in Abruzzo



Una notte da incubo, alle 3,32 la scossa distruttiva di cui tutti avete visto le conseguenze nell'aquilano. Nella giornata di lunedì tante altre scosse non ci hanno lasciato riposare e di che star tranquilli. Stasera poi alle 1,16 una nuova forte scossa ci ha rovinato anche questa notte, che passeremo con la paura continua. Ieri mattina subito dopo la scossa fortissima, siamo scesi tutti a cercare di confortarci e abbiamo cercato di incoraggiarci nel non aver paura.La macchina dei soccorsi ovviamente si è messa in moto e già alle 4,30 i miei colleghi della Croce Rossa erano in viaggio con un'ambulanza carica di tenda e decine di coperte. Io ho dato ovviamente la mia disponibilità a partire e attendo in qualsiasi momento di essere chiamata per avere la destinazione. Nel frattempo ci stiamo occupando di circa 120 persone che sono arrivate quì sulla costa, in pullman ospitati in alberghi. Ho sentito i colleghi che sono sul posto (a Paganica, a Onna e a l'Aquila) che parlano di scene apocalittiche e di tanti senzatetto che vagano nelle strade come zombie in preda a un forte stress post-traumatico. Sono stata in sede CRI fino a poco fà per sapere se era necessario un avvicendamento, ma al momento i nostri mezzi sono impiegati in una staffeta per dislocare i feriti nei vari ospedali della regione e non hanno bisogno di un cambio.Vediamo nelle prossime ore o nei prossimi giorni. Anche stanotte la trascorrerò con il telefonino acceso e con l'ansia per eventuali nuove scosse. Si prospetta un'altra lunga nottata, anche se spero di riuscire finalmente a dormire almeno per qualche ora. Sul posto ho saputo che sta piovendo, c'è stata una grandinata e sono anche in ritardo (se si può chiamare ritardo in una grave situazione come questa) nel montare le tende. Hanno approntato 2 PMA(posti medici avanzati) pneumatici e sono già all'opera.

POVERA GENTE!!

domenica 5 aprile 2009

domenica 29 marzo 2009

...E io ti prometto che "cercherò" di fare la brava!!!

martedì 24 marzo 2009

un caso di coscienza


Generalmente sono molto tollerante, e spesso mi guardano strano quando riesco a prendere le difese anche di chi non lo merita. Oggi però sono alquanto perplessa.

E' da stamane che ci rifletto e rifletto, ma...

Voglio scriverlo stasera per cercare di dare un pò di ordine ai miei pensieri e anche alla mia coscienza. Ma se non inizio con un prologo, forse è difficile capire.

Nel mio lavoro di sostegno ai disabili, mi è capitato di conoscere (perchè era un conoscente della persona che assistevo a quell'epoca) un disabile con un carattere allora che poco mi piaceva, perchè prepotente, egoista, violento, opportunista, falso.

Un giorno (e parlo di circa sette anni fà), il disabile venne a trovare la ragazza, anche lei disabile e completamente paralizzata a letto che assistevo a cui faceva compagnia la figlia di una amica di circa otto anni. Io non ero ancora arrivata al domicilio per l'assistenza e quando arrivai trovai questa persona vicino al letto della mia assistita. Quando mi vide, frettolosamente e con una scusa se ne andò. Io raggiunsi la cucina per prepararmi un caffè e lì trovai la bimba in lacrime. Quando le chiesi il motivo di questo pianto, lei scrollò le spalle e raggiunse la disabile nell'altra stanza. Poco dopo la disabile mi chiamò e la trovai che cercava di incoraggiare la bimba a raccontarmi tutto. La bimba piangendo mi disse che si vergognava, ma poi con un poco di pazienza e con dolcezza la spinsi a raccontarmi. Quello che mi disse mi sconvolse, mi raggelò, mi fece infuriare a tal punto che mai avrei pensato di provare un così forte desiderio di far del male.

La bimba mi disse che con la scusa di farle prendere un bicchiere per l'acqua il disabile in carrozzina, aveva messo le mani sotto la sua gonna e dentro le sue mutandine dicendole delle parole e cercando di farsi toccare. Lei era scappata, rinchiudendosi a chiave nel bagno. In quel mentre arrivavo io e lui si defilava. Il giorno successivo, lo trovavo sotto il portone della ragazza disabile e mi chiedeva di salire. Io non solo mi rifiutai di farlo entrare, ma gli rovesciai addosso tutta la rabbia e lo schifo che provavo per lui. Quando lui disse che non era vero e che la bimba aveva inventato tutto, per poco non l'ho strangolato e mi ricordo solo che la cosa più pulita che gli urlai era "i bambini non si toccano, mai, I BAMBINI NON SI TOCCANO MAI NEMMENO CON IL PENSIERO!!!" Detto questo trascinai la sua carrozzina sul gradino d'ingresso e lo rovesciai lì, dicendogli "e ora fatti rialzare , ma spiegagli perchè ti ho lanciato a terra "maiale!".

I genitori della bimba hanno scelto di proteggerla evitando di sporgere denuncia, perchè essendo lui disabile, sicuramente non avrebbe mai avuto nessuna condanna.

Sono trascorsi da allora sette anni e stamane ho saputo che questa persona è deceduta domenica. Solo, in ospedale e la sua famiglia non ha nessuna intenzione di presenziare ai funerali e in attesa che i servizi sociali e il comune gli organizzano le esequie, i vigili urbani si sono occupati di acquistargli l'abito, nel frattempo lui viene conservato in una cella frigorifera.

Ma quello che mi ha lasciata perplessa e che mi fa riflettere da stamattina appena l'ho saputo, è: "ma perchè, per me che tollero comprendo anche gli incomprensibili, questa notizia, non dico mi abbia fatto piacere, ma mi ha lasciata totalmente indifferente". E mi viene da pensare allora che in me c'è cattiveria, che la comprensione che provo per gli altri è falsa? Perchè se non riesco a perdonarlo ne in sette anni ne dopo morto? c'è qualcosa di sbagliato in me? Perchè in questo caso non riesco a provare carità cristiana o la cosiddetta "Pietas"?

lunedì 9 marzo 2009




Notizia Del "British Medical Journal"La felicità si diffonde davvero come un'infezione.
Se un amico fisicamente a noi vicino si sente felice, la probabilità di esserlo a nostra volta aumenta del 15%.
Di più: la nostra chance di essere felici cresce del 6% se è felice l'amico di un amico dell'amico.
Una ricerca americana - durata 20 anni, con 5.000 persone osservate - dimostra come la gioia passi di persona in persona.
La felicità non riesce a stare sola.
Traspare dagli occhi, trasuda nelle mani, vibra nel corpo e alla fine come un VIRUS scappa e si trasmette a chi si trova accanto.
La FELICITA' è come una farfalla tra le mani: se la stringi troppo muore, se la lasci se ne va.

ACCAREZZALA DOLCEMENTE


sabato 7 marzo 2009

domenica 1 febbraio 2009

Intelligenza emotiva


Per avere successo nella vita in genere e nell'ambito lavorativo in particolare, non è sufficiente disporre di un elevato Quoziente Intellettivo o essere competenti da un punto di vista professionale; occorre anche poter disporre di quella che Daniel Goleman chiama intelligenza emotiva.Quest'ultima si fonda su due tipi di competenza, una personale - connessa al modo in cui controlliamo noi stessi - e una relazionale, legata al modo in cui gestiamo le relazioni con gli altri. Se ci dovessero chiedere di elencare i fattori che portano un individuo ad avere successo nella vita in genere, e sul lavoro in particolare, probabilmente ai primi posti della lista metteremmo un'intelligenza vivace, una carriera scolastica brillante, precise competenze professionali Tutto vero, ma non basta. Pensiamo ad esempio ad una persona con una straordinaria intelligenza, brillante dal punto di vista accademico, competente sul piano lavorativo, ma arrogante, irascibile, incapace di trattare con le altre persone e di gestire le proprie emozioni: nonostante le sue competenze professionali e la sua intelligenza, non siamo affatto sicuri che avrà successo nella sua carriera professionale. Da questo punto di vista possiamo dire che, se per accedere ad una determinata professione spesso appaiono prerequisiti importanti l'essere qualificati come persone intelligenti, avere un titolo di studio conseguito a pieni voti, mettere in campo una competenza professionale di prim'ordine, per mantenere e facilitare una carriera lavorativa sono necessarie anche altre caratteristiche. Daniel Goleman, le raggruppa sotto il termine di intelligenza emotiva e le qualifica come un modo particolarmente efficace di trattare se stessi e gli altri.

venerdì 30 gennaio 2009


Quando sapete di aver ferito qualcuno siate i primi a chiedere scusa.

Non possiamo perdonare se non sappiamo di aver bisogno di perdono,

e il perdono è l’inizio dell’amore.


Madre Teresa di Calcutta

mercoledì 28 gennaio 2009

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri nelle vostre case.
Voi che trovate tornado a sera il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna.
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole
Scolpitele nel vostro cuore.
Stando in casa
andando per via,
coricandovi,
alzandovi;
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.
Da: “Se questo è un uomo”
di Primo Levi
Come non ricordare queste parole nel giorno dedicato al ricordo di uno dei più atroci dei genocidi.

lunedì 19 gennaio 2009

NA SGREIJE DE LUNE



Na sgreije d'argente

S'ha staccate, massère, da la lunedì

e à cascate 'mbacce a la case.

Le so 'rcote da 'nterre

Ma subbite s'aremorte.

E a me m'aremaste sole la cenere,

che lu vente à sperse pe lu monne.

UNO SPICCHIO DI LUNA-Uno spicchio d'argento- si è staccato stasera, che è lunedì- ed è caduto vicino alla casa- L'ho raccolta da terra- ma subito si è spenta.- e a me è rimasta solo la cenere,- che il vento ha sparso per il mondo

(M. Pasqualone)

lunedì 12 gennaio 2009

Perchè nessuno è un'isola deserta!
Chi ha l'illusione di essere più e meglio di altri, si renderà poi conto troppo tardi che il mondo non gli gira intorno, ma ne è anche lui il meccanismo per rendere tutto perfetto.

lunedì 5 gennaio 2009

Epifania....tutte le feste si porta via!!!!

Un buon lavoro a tutte le colleghe per questa notte di duro lavoro, mi raccomando copritevi bene, perchè ci vuol poco a beccarci una polmonite a cavallo della scopa. Quest'anno l'ho ben revisionata e perciò non dovrei rischiare di restare appiedata come lo scorso anno.
Se vi manca il carbone da consegnare, fate un salto quì da me che l'ho acquistato al 3 per 2...un'offerta a cui non ho saputo rinunciare visti i prezzi di quest'anno.
I giochi per i buoni li ho acquistati con lo sconto 50% e anche quelli ne ho in abbondanza. Beh, mie care, che dire ancora....solo BUON VIAGGIO e BUON LAVORO.
PS: domani mattina all'alba al solito bar per il cappuccino e la brioche, chi arriva per ultima paga per tutte!!!

Le cose che ho - Giò Di Tonno

Ho passato l'età in cui davo più importanza al ritmo e alla musica, ora non mi interessano le canzoni o la musica se non mi danno emozione. Vi invito ad ascoltare questa canzone, ed ho aggiunto anche il testo per rendere più facile comprendere, come questa canzone, che potrebbe essere molto triste (perchè Giò di Tonno l'ha dedicata ad un amico scomparso qualche tempo fà) poi nelle parole recitate da Giancarlo Giannini nel finale, diventa una canzone di speranza.

"Ho un piano per resistere
e motivi per andare via
ho un albero di mandorle
proprio di fronte casa mia
ho cicatrici inutili
e poi cieli sempre blu
ho amici consapevoli
e qualcuno che non cerco più
ho voglia di comprendere
ma forse poi mi pentirò
ho scarpe da ginnastica
e libri che non leggerò
ho sogni labirintici
ma neanche una fotografia
ho un ciondolo d’argento
e un motivo per andare via
e poi
per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te
ho cose che non uso mai
e una stanza per le novità
ho foglie sopra il tavolo
e un debito con la realtà
ho corridoi di nuvole
e il mare un po’ più in là
ho nostalgia di credere
e un piano per restare qua
e poi per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te

c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare
amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo l’amore,
sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre,
sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico ama, ama fino in fondo
che non sei ancora morto
amico mio"

Il coro del miserere di Chieti, dedicato ai fratelli aquilani!

2 Aprile Tommy sempre nel nostro cuore