martedì 30 giugno 2009


Dopo l'emergenza sisma dell'Aquila, da qualche giorno stiamo vivendo una nuova emergenza, quella dei giochi del mediterraneo.
Certamente non è neppure da paragonare, ma per noi volontari che siamo impegnati nell'assistenza sanitaria 24 ore su 24 è un ulteriore impegno gravoso che stiamo fronteggiando nel dovuto modo.
Devo dire comunque che vissuta così in prima persona, è un evento assolutamente spettacolare e soprattutto la gioia e l'allegria di tanti giovani atleti che vengono dalle nazioni mediterranee, è assolutamente contagiosa.
Ho avuto anche occasione di assistere sia agli allenamenti che alle gare degli atleti disabili, e mi ha commosso la loro forza e la loro bravura. Sono daccordo, per questo, con quanto detto da Mario Pescante nel discorso durante lo spettacolo inaugurale quando ricordando la frase di Obama ha detto che loro possono assolutamente dire "YES WE CAN!".
Ma quando il presidente federale Addadì ha pronunciato la frase tipica pescarese "PICCHE' NU SEME NU!"(che letteralmente significa "Perché noi siamo noi" come a dire "Noi ci distinguiamo sempre dagli altri in meglio"), allo stadio è rimbombato un applauso con delle urla di approvazione, perché dopo il 6 aprile quel "picchè nu seme nu" non era solo per Pescara, ma per l'Abruzzo intero che anche in questa occasione si è distinta in coraggio e bravura nella preparazione. Oggi sia Pescante che Addadì parlavano di giochi del mediterraneo da Record, sia per il numero di atleti che per il numero di giornalisti e tv accreditati, come non era mai capitato in nessuna delle sedici edizioni precedenti.

2 commenti:

Emi ha detto...

brava per il tuo impegno anche in questa iniziativa, ti ammiro tantissimo.
sai, in questo periodo ho iniziato a correre, cosa che pensavo di non essere in grado di fare e invece un pochino alla volta sto ottenenendo dei risultati, poco poco ma per me comunque fonte di soddisfazione.
non è che magari vengo lì ai giochi e vincere nella corsa???:):):)
un abbraccio e a presto...Emi

adamus ha detto...

Bravissima! sei grande. buon fine settimana!

Le cose che ho - Giò Di Tonno

Ho passato l'età in cui davo più importanza al ritmo e alla musica, ora non mi interessano le canzoni o la musica se non mi danno emozione. Vi invito ad ascoltare questa canzone, ed ho aggiunto anche il testo per rendere più facile comprendere, come questa canzone, che potrebbe essere molto triste (perchè Giò di Tonno l'ha dedicata ad un amico scomparso qualche tempo fà) poi nelle parole recitate da Giancarlo Giannini nel finale, diventa una canzone di speranza.

"Ho un piano per resistere
e motivi per andare via
ho un albero di mandorle
proprio di fronte casa mia
ho cicatrici inutili
e poi cieli sempre blu
ho amici consapevoli
e qualcuno che non cerco più
ho voglia di comprendere
ma forse poi mi pentirò
ho scarpe da ginnastica
e libri che non leggerò
ho sogni labirintici
ma neanche una fotografia
ho un ciondolo d’argento
e un motivo per andare via
e poi
per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te
ho cose che non uso mai
e una stanza per le novità
ho foglie sopra il tavolo
e un debito con la realtà
ho corridoi di nuvole
e il mare un po’ più in là
ho nostalgia di credere
e un piano per restare qua
e poi per ogni posto che vedrò
per ogni strada che farai
continuiamo a camminare un po’
per tutti i sogni che farò
per ogni cosa che vedrai
ché alla fine quello che io ho
non ha ragione d’essere
senza te

c’è sempre un motivo per andare
e c’è sempre un motivo per restare
amico mio
e in mezzo il cuore batte
col rumore della cassa
e in mezzo si combatte
in mezzo il tempo passa
perché questo cuore è vivo
perché il cuore è una clessidra
e ci sei tu e ci sono io
e c’è la vita in un granello
e poi l’amore, certo l’amore,
sempre quello
che distrugge e risolleva
che esalta e che fa male
ma rimedia alla tristezza
di ogni attimo che fugge
da sempre,
sempre uguale
come la brezza in mare aperto
come la gioia in questo mondo
c’è un motivo per andare
e c’è un motivo per restare
come posso darti torto
ma per questo io ti dico
(e non lo dico solo io)
ti dico ama, ama fino in fondo
che non sei ancora morto
amico mio"

Il coro del miserere di Chieti, dedicato ai fratelli aquilani!

2 Aprile Tommy sempre nel nostro cuore