
Sono quasi 10 anni che sono in Croce Rossa e ancora oggi mi sento dire-"Ma ci vai ancora?....ma se non ti pagano che ci vai a fare?...stai rubando tempo prezioso a tuo figlio e a tuo marito(con un'espressione che significa "Ma vergognati"),..sei un'illusa che crede nel volontariato, e non capisce che non esiste, ecc.. ecc..
Una carissima persona una volta mi diede un foglio che conservo gelosamente e su cui c'è scritto:
Quando si assiste a qualcosa di tragico, ad un incidente stradale, alla scena di una persona sanguinante o incosciente stesa per terra, quando un bimbo o un anziano ti guarda chiedendoti del cibo o anche solo una mano da stringere, è difficile rimanere insensibili: si prova istintivamente qualcosa "che si muove dentro".
Quando vedo morire un uomo, c'è una parte di me che muore con lui.
Quando lo vedo nascere, nasco con lui.
La vita di ciascuno appartiene anche all'altro e nessuno è escluso.
Quando vedo che stai male, mi accorgo che non sono solo fatti tuoi ma anche i miei. La motivazione fondamentale di chi presta un primo soccorso può essere solo interiore.
Il medico, l'infermiere, il soccorritore professionale o volontario, si sentono e si sentiranno sempre chiamati "dall'interno di se stessi" ad aiutare, ad amare attraverso questo aiuto l'altro in difficoltà.
La motivazione fondamentale è "L'AMORE". Nient'altro.
Tu che leggi, potresti pensare che questa sia retorica. Il giorno in cui l'esistere dovesse chiamarti in prima persona a gestire talune malaugurate situazioni, capirai...
...Salvare o contribuire a salvare o aver fatto tutto il possibile per salvare una vita umana, negli istanti supremi in cui saltano puntualmente le logiche egemoni del dare e dell'avere, può essere un primo passo per diventare sempre più e meglio se stessi.
Una carissima persona una volta mi diede un foglio che conservo gelosamente e su cui c'è scritto:
Quando si assiste a qualcosa di tragico, ad un incidente stradale, alla scena di una persona sanguinante o incosciente stesa per terra, quando un bimbo o un anziano ti guarda chiedendoti del cibo o anche solo una mano da stringere, è difficile rimanere insensibili: si prova istintivamente qualcosa "che si muove dentro".
Quando vedo morire un uomo, c'è una parte di me che muore con lui.
Quando lo vedo nascere, nasco con lui.
La vita di ciascuno appartiene anche all'altro e nessuno è escluso.
Quando vedo che stai male, mi accorgo che non sono solo fatti tuoi ma anche i miei. La motivazione fondamentale di chi presta un primo soccorso può essere solo interiore.
Il medico, l'infermiere, il soccorritore professionale o volontario, si sentono e si sentiranno sempre chiamati "dall'interno di se stessi" ad aiutare, ad amare attraverso questo aiuto l'altro in difficoltà.
La motivazione fondamentale è "L'AMORE". Nient'altro.
Tu che leggi, potresti pensare che questa sia retorica. Il giorno in cui l'esistere dovesse chiamarti in prima persona a gestire talune malaugurate situazioni, capirai...
...Salvare o contribuire a salvare o aver fatto tutto il possibile per salvare una vita umana, negli istanti supremi in cui saltano puntualmente le logiche egemoni del dare e dell'avere, può essere un primo passo per diventare sempre più e meglio se stessi.
Quando perciò mi capita ancora oggi di dovermi giustificare con chi si permette di darmi lezioni di vita, mi rileggo queste parole e mi rendo conto che l'ignoranza ancora nel 2008 la fa da padrona.